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Almaviva, operatori in protesta davanti all'Enel: "No ai trasferimenti"

PALERMO. I primi 154 lavoratori del call center Almaviva di Palermo hanno ricevuto le lettere ed entro il 24 ottobre dovrebbero partire per Rende in Calabria.  Stamattina si sono riuniti in sit- in davanti la sede dell’Enel di Palermo in via Marchese di Villabianca per dire no ai trasferimento.

Proprio all'Enel, che nei mesi scorsi ha dismesso l'ultima commessa col call-center, i 400 lavoratori palermitani chiedono di venire a sedersi al tavolo fissato per il 12 ottobre al Mise e discutere il trasferimento in un’altra regione.

“Per Almaviva ed Enel il costo dei lavoratori a Palermo o in Calabria non diminuirebbe – spiega Emiliano Cammarata sindacalista della Cgil – in realtà per noi questa mossa di costringere gli operatori a spostarsi è solo un modo per camuffare un licenziamento o indurlo. Una persona che qui a Palermo ha la famiglia che bene o male riesce a tirare avanti con l’aiuto dei genitori, in Calabria non avrebbe come riuscire a vivere”.

Un appuntamento cruciale sarà quello al Mise il 12 ottobre. Qui i 400 lavoratori Almaviva di Palemo che lavorano con la commessa dell’Enel chiederanno di aver ‘swicciate’ le chiamate senza dover spostarsi dalla sede di Palermo. A Roma si discuterà anche il licenziamento dei 2511 lavoratori dei call center di Napoli e Roma. Una riunione che si preannuncia molto “calda”. Gli operatori di Palermo sanno che se dovranno partire i primi 154 colleghi anche tutti gli altri entro la fine dell’anno avranno lo stesso destino.

“Il governo nazionale deve fare qualcosa di serio per questo settore - spiega Saverio Todaro della Uilcom – ci prendono in giro facendo gare al massimo ribasso che però non permettono alle aziende di onorare i contratti di lavoro del settore delle telecomunicazioni italiano. Attualmente è aperta una gara per una commessa dell’Inps che prevede 30 centesimi allo scatto alla risposta, con questi ‘guadagni’ in Italia non si può pagare un lavoratore in modo congruo”.

Immagini di Marcella Chirchio

© Riproduzione riservata

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