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Al via la seconda parte de "La via dei librai", gli editori: "Palermo risponde, la città legge"

È iniziata la seconda parte della quinta edizione della Via dei Librai che, voluta di regola ad aprile, durante il lockdown aveva ricreato online la piacevole passeggiata tra i libri del Cassaro. Stavolta, dunque, si fa in presenza e in pieno rispetto delle norme anti contagio, e già a ridosso delle prime ore si registra un’ottima affluenza sia di palermitani che di turisti.

“Un supplemento di attenzione quest’anno è dedicato alle norme sul distanziamento sociale e anti contagio, che però non ci hanno impedito di poter realizzare quel nostro sogno di riportare la Via dei Librai nella sua sede naturale, il Cassaro alto”, racconta Francesco Lombardo, parte del Comitato scientifico curatore della manifestazione, “siamo contenti soprattutto dell’adesione da parte delle librerie storiche del Cassaro e degli editori che hanno rinnovato la loro fiducia, il loro entusiasmo e il loro desiderio di essere presenti ancora una volta in questo progetto di festa del libro e della lettura a Palermo. Anche la città ha risposto con diligenza alla nostra richiesta di attenzione. Speriamo di poter proseguire fino a domani sera con un calendario molto ricco di appuntamenti”.

Alla quinta edizione è affibbiato il tema della città internazionale: Palermo, come afferma Giulio Pirrotta del Comitato scientifico, “non può non tenere conto di un contesto internazionale che la condiziona e le da nuove possibilità”.

La Via dei Librai, manifestazione di valorizzazione del territorio, intende chiarire e diffondere l’identità di Palermo all’estero. “Ci sono in questa seconda fase della quinta edizione diversi personaggi soprattutto legati alla cittadinanza attiva, una parte legata alla musica e la presenza di istituti di cultura: questo ci fa capire che Palermo ha una caratura internazionale”, conclude Pirrotta.

“È una bella iniziativa alla quale la città risponde bene: la città vuole leggere, la città legge”, dichiara Giovanna Analdi, referente dell’organizzazione, “la via dei librai, inoltre, si lega a tanti temi”.

I feedback degli editori e dei librari, che per la quinta volta, e in condizioni straordinarie, si mettono in gioco è positivo. “Io considero la via dei librai uno degli appuntamenti più interessanti sul piano culturale della città di Palermo. È un’occasione di incontro per tanti lettori e turisti: questo ci consente di presentare i lavori di scrittura attorno ai quali ogni casa editrice sperimenta se stessa e il proprio percorso di narrazione”, dice Ottavio Navarra di Navarra Editore.

“Era importante esserci, questa edizione ha un valore altamente simbolico. Con tutte le precauzioni era necessario testimoniare, è bello anche vedere molti turisti che si interessano ai libri”, racconta invece Fabrizio Piazza di Modus Vivendi. Cinzia Orabona di Prospero dice: “il contesto è un po’ diverso in questi giorni, ma c’è una bella affluenza. Io ho portato una selezione di editori indipendenti che nelle librerie di catene non si trovano”. Infine anche Francesco Armato di Edizioni Il Palindromo si esprime sulla giornata: “abbiamo partecipato a tutte le edizioni e al momento sembra che nonostante tutto anche quest’anno il ritorno dei libri su strada stia dando una risposta positiva, quindi siamo contenti”, conclude.

© Riproduzione riservata

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