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Arte nel segno dell'accoglienza a Palermo, installazione degli studenti al Gonzaga - Video

Tutto il mondo abita al Gonzaga, senza distinzione di colore, lingua, religione. È il forte messaggio lanciato dagli studenti dello storico istituto dei Gesuiti di Palermo, che oggi alle 10, nei locali di via Piersanti Mattarella 38/42, hanno inaugurato Domus Mundi “Le fragilità del nostro tempo, l’accoglienza e la solidarietà verso l’altro”, una installazione artistica che interpreta l’attualità del messaggio di San Luigi Gonzaga.

L’iniziativa è realizzata dagli studenti Gonzaga-ISP in collaborazione con il Centro Astalli di Palermo, in occasione delle “Giornate FAI di Primavera”, che quest’anno hanno come tema “Ponte tra le culture” e del Giubileo Aloisiano, a 450 anni dalla nascita di San Luigi Gonzaga.

Gli spazi che ospitano la futura cappella di San Luigi, allʼinterno dellʼistituto, sono temporaneamente trasformati in una metafora degli abitanti di un mondo senza confini che hanno il volto e il corpo di tutti coloro che ogni giorno frequentano la scuola: un gruppo eterogeneo di studenti e immigrati, unito dalla condivisione di valori comuni di uguaglianza e fratellanza.

«Le foto dei visi e delle mani degli studenti sono combinati in collage che superano le differenze, confondono le identità, superano i concetti di “mio” e di “io” per diventare l’immagine di unʼumanità in cammino che abita il mondo come casa comune da rispettare e da condividere» sottolinea padre Vitangelo Maria Denora sj, direttore generale del Gonzaga-Isp.

«I volti e le mani sono tutti rivolti verso una casa ideale, una “porziuncola” astratta, leggera e sospesa come sospeso è il destino di chi soffre e vive in una condizione in cui serva un riparo, un ricovero, un abbraccio accogliente – aggiunge il professore Giuseppe Pulvirenti, curatore della mostra– Una casa dorata come le coperte termiche che accolgono i migranti dopo una rischiosa e talvolta tragica traversata».

Domus Mundi sarà visitabile oggi e domani, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30), come anche il Fondo librario antico della Compagnia di Gesù e la Cappella San Giuseppe, inseriti tra i siti delle “Giornate FAI di Primavera”.

Le visite, anche in lingua inglese, saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Gonzaga di Palermo.

I ragazzi sveleranno i segreti di alcuni volumi di particolare pregio del Fondo librario antico (incunaboli, antifonari/manoscritti, itinerarium Rosaliae) curato dalla professoressa Milena Libutti, ma anche l’affascinante storia della Cappella San Giuseppe, costruita a partire dal 1921, per volere del superiore dei Gesuiti padre Pasquale Borrello, ma nel 1927 abbellita dall'inserimento di tre altari barocchi in marmo policromo donati dal cardinale Lualdi e provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Grotta, un tempo appartenente al Collegio Massimo dei Gesuiti in via Toledo (oggi corso Vittorio Emanuelea che, a causa delle leggi anticlericali borboniche (1767) e sabaude (1866), venne prima confiscata alla Compagnia e poi gradualmente smantellata per diventare vano di accesso dell'attuale Biblioteca regionale.

In questo video, l'intervista a padre Vitangelo De Nora, direttore del Gonzaga.

© Riproduzione riservata

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