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Vargas Llosa: «Si scrive perché si è incompatibili con la realtà» - Video

PALERMO. Per prima cosa, ringrazia: «L'Università di Palermo mi ha onorato con il conferimento della laurea honoris causa, che m'integra simbolicamente nella sua comunità accademica. Per me è molto bello tornare in questa terra generosa e avere l'opportunità di ricambiare la sua generosità con alcune riflessioni sulla mia vocazione di scrittore, poiché è grazie a quest'ultima che oggi ho la fortuna di essere nuovamente in Italia». Mario Vargas Llosa, premio Nobel nel 2010, torna in Sicilia a distanza di due anni: nel 2013 ritirò il Premio Tomasi di Lampedusa, ieri ha messo in un curriculum stratosferico la laurea in Lingue e Letterature moderne dell'Occidente e dell'Oriente perché «poche volte nella storia letteraria - recita la motivazione, letta dal presidente del corso di laurea in Lingue, Enrica Cancelliere - troviamo scrittori che possano eccellere in diversi campi letterari. E ancora più raro è che uno scrittore sia anche un accanito difensore dei diritti civili».

Affollatissimo l'incontro col pubblico nel bookshop di Modusvivendi, stracolma Sala Magna dello Steri, presenti il rettore Roberto Lagalla, il presidente della Scuola delle Scienza Umane, Girolamo Cusimano, e Giovanna Minardi, esperta di letterature ispano-americane, che ha letto la «laudatio».

DAL GIORNALE DI SICILIA DEL 15 SETTEMBRE 2O15

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