Un altro corteo per dire no alla guerra è stato organizzato dall’associazione nazionale “Liberi oltre le illusioni”. E’ partito nel pomeriggio da piazza Politeama, ha attraversato via Ruggero Settimo ed è arrivato al Teatro Massimo.
Erano presenti rappresentanti della società civile e delle Comunità Ucraine sul territorio siciliano e numerosi rifugiati. In accordo con il consolato ucraino e con il contributo di Viktoriya Prokopovych e Yuliya Dynnichenko, coordinatrici per la Sicilia Occidentale e Orientale, l’evento ha raccolto numerose adesioni e un corteo lunghissimo ha sfilato cantando inni alla pace. Tante bandiere dell’Ucraina, cartelloni e striscioni hanno ricordato l’orrore della guerra.
“Un anno fa alle 5 del mattino il territorio ucraino è stato bombardato dalle armate russe - spiega Viktoriya Prokopovych-. Il popolo ucraino ha dimostrato forza e coraggio e siamo grati all’Italia per essere stata sempre al nostro fianco. I nostri profughi hanno sentito l’amore degli italiani”. L’ucraina Ganna Iaroshevska ricorda le tante vittime civili. “Tanti uomini, donne e bambini sono stati uccisi – dice -. L’Ucraina soffre, non possiamo continuare a vivere questo incubo”.
Tra la folla anche fra’ Martino e altri volontari della Missione Speranza e Carità. “Fratello Biagio pregava sempre per la pace – dice il frate missionario – e noi continuiamo a farlo come lui ci ha insegnato”.
Nel video Viktoriya Prokopovych - Ganna Iaroshevska - Fra' Martino della Missione Speranza e Carità
4 Commenti
Non vedo piu tv.
24/02/2023 20:49
Il genere umano è peggio delle bestie e non capisce che siamo precari in questa vita di conseguenza non dovremmo accanirci negativamente gli uni sugli altri. Anzi si dovrebbe collaborare per vivere tutti al meglio. Chi si reputa un potente che può fare il bello e cattivo tempo è solo un povero essere umano che quanto prima finirà anche lui.
Fulvio
24/02/2023 22:44
Povera ucraina poveri noi se a fusione sicura dietro gli usa
filippo
25/02/2023 08:01
La verità sugli accadimenti è presupposto basilare per la pace. Se non si separano i torti dalle ragioni non si può arrivare alla pace. La mediazione del Papa potrebbe essere quella giusta ma una delle due parti, visto che non l'ha potuto arruolare nella sua propaganda, non la considera nemmeno.
Franz
25/02/2023 09:10
Purtroppo la popolazione dell'Ucraina è quella che ne patisce le conseguenze della guerra. Ma la pura verità non viene detta dai Mass media e la gente non viene informata di quello che è il vero motivo di questo conflitto, che vede di fronte l'occidente, con USA e NATO, contro la Russia e si combatte nel territorio dell'Ucraina.