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Maturità a Palermo, i ragazzi davanti alle scuole: «Pensavamo peggio...»

Nel primo giorno di maturità, al liceo Garibaldi di Palermo, la maggior parte dei ragazzi è rimasta in aula fino a quasi mezz'ora dallo scadere del tempo. Sei le ore a disposizione e sette le alternative proposte. Due temi letterari: “La via ferrata” di Pascoli e “Nedda. Bozzetto siciliano” di Verga; tre gli argomentativi: un estratto dal libro “La sola colpa di essere nati”di Liliana Segre e Gherardo Colombo, una riflessione sulla musica con “Musicofilia” di Oliver Sacks e uno spunto tratto dal discorso del premio Nobel Giorgio Parisi. Infine i due testi di attualità su pandemia e tecnologie: il primo estratto da «Perché una Costituzione della terra?» di Luigi Ferrajoli e il secondo da «Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello», il libro di Vera Gheno e Bruno Mastroianni.

“Questa prima giornata di esami è andata relativamente bene – spiega Marco Inzerillo di 5A – è stata una giornata piena di emozioni tra ansia e felicità”. Ginevra la notte prima non era riuscita a prendere sonno: “Ero molto in ansia – spiega -avevo paura uscissero autori che non avevo studiato o tematiche troppo complicate. Alla fine sono usciti degli autori che conoscevamo ma ho scelto il tema sulla musica di Oliver Sacks perché avevo più cose da dire. Ho fatto un riferimento a Stranger Things su come la musica possa alleviare il dolore e aiutare”.

Verga, Liliana Segre, Luigi Ferrajoli e Oliver Sacks sono stati i più gettonati. “Mi aspettavo delle tracce un po' più difficili – commenta Ludovico Polito – io ho scelto la traccia sulle leggi razziali. L'ho scelta perché potevo esprimere il mio pensiero citando diversi autori come Einstein e Brecht”. Noemi e Marco hanno puntato invece sull'analisi del testo di Verga.

Domani per i ragazzi del classico sarà invece il giorno della versione, dopo due anni di stop alla seconda prova. “Sono un po' più in ansia per la versione – ammette Ludovico – noi siamo quelli che abbiamo subito maggiormente le conseguenze del covid. Abbiamo passato tutto il triennio in didattica mista e a distanza, i professori ci hanno preparato al meglio però ci verrà molto più difficile questa seconda prova”.

nel video le interviste agli studenti: Marco Inzerillo (5A), Michele Matranga, (5I) Noemi Carcioppolo (5A), Ginevra Giugno (5I), Ludovico Polito (5I)

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