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Lia Sava, primo procuratore generale donna di Palermo: «La giustizia anche per gli ultimi»

Una giustizia per gli ultimi, attenta a chi non può permettersi un difensore di grido, il modo per dimostrare che la legge è uguale per tutti. Lia Sava, primo procuratore generale donna di Palermo, si insedia nel nuovo incarico lasciando Caltanissetta, dove ha lavorato prima da procuratore aggiunto e poi, anche lì, da Pg. Non dimentica il suo passato nisseno, il lavoro per ricostruire la verità sulle stragi di 30 anni fa, come pure i processi di rilievo - Montante, Saguto - e sui tasselli mancanti dice che c'è da rimetterli insieme. Nella cerimonia e in questa intervista Lia Sava rilancia anche il tema della necessità di lavorare in sinergia con i colleghi delle Procure e con i magistrati della giudicante. A salutare il suo insediamento il presidente della Corte d'appello, Matteo Frasca, l'avvocato generale Annamaria Palma e l'ex procuratore generale, oggi in pensione, Roberto Scarpinato, assieme al presidente dell'Ordine degli avvocati, Antonello Armetta.

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