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Video choc dalle Madonie, il fuoco distrugge il bosco: gente in fuga e animali arsi vivi dalle fiamme

Sono giorni infernali per la Sicilia nella morsa di caldo e incendi. Le Madonie stanno bruciando ed ettari di macchia mediterranea sta finendo in fumo. Ieri le fiamme sono divampate nella zona delle Petralie e nella zona di Geraci Siculo, molte persone hanno perso aziende e hanno visto le fiamme arrivate fin dentro casa. Alcuni residenti sono stati costretti a lasciare le abitazioni. Immagini choc, come si vede nel video.

Ettari di vegetazione in fiamme anche a Piano Geli nella zona di San Martino delle Scale e a Montefiascone sempre nella zona di Monreale. Per tutta la notte i vigili del fuoco impegnati in Sicilia e Calabria, dove permangono le maggiori criticità: oltre 300 interventi nelle ultime 12 ore. Dall’alba 7 canadair in volo, ha reso noto il Corpo dei vigili del fuoco.

Incendi, animali bruciati

E le vittime degli incendi sono anche gli animali, alcuni arsi vivi. “La situazione degli incendi in Sicilia è drammatica – sottolinea Rosa Giovanna Castagna presidente di CIA Agricoltori Italiani Sicilia – negli ultimi giorni sono andati in cenere migliaia di ettari di superfici produttive agricole, le perduranti condizioni meteo con temperature torride alimentano ulteriori focolai”. “Sono andate distrutte anche alcune strutture agricole, centinaia di chilometri di recinzione e di condutture idriche indispensabili alla sopravvivenza degli allevamenti”. “Non vi è alcuna legge dello Stato – aggiunge Castagna – che prevede il risarcimento dei danni per le attività zootecniche, neanche le assicurazioni assicurano per il rischio incendio. I Nebrodi e le Madonie sono i territori più colpiti, ma tutte le province sono state interessate ed i danni sono centinaia di milioni di euro”.

Incendi, Musumeci chiede lo stato di emergenza

Il governatore Nello Musumeci oggi chiederà lo stato di emergenza nazionale al governo, mentre nell'Isola sono giunti il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, e il viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, che hanno incontrato i sindaci dei comuni più colpiti dagli incendi che hanno interessato in questi giorni l’Isola e per confrontatosi con le categorie produttive. "Il governo vuole dimostrare estrema vicinanza ai territori, confermando che il governo non ha alcuna intenzione di lasciarli soli. Oggi è la conferma che lo Stato c'è e non vuole lasciare nessuno indietro", hanno detto.

Incendi e caldo, nuovo picco previsto per venerdì

Italia sempre più nella morsa del grande caldo. Secondo l’ultimo bollettino delle ondate di calore aggiornato dal ministero della Salute, il livello di "allerta 3" il più elevato ("bollino rosso") domani, giovedì 12, riguarderà dieci città (Bari, Bologna, Campobasso, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti, Roma e Trieste) e dopodomani, venerdì 13, addirittura quindici (Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo). Oggi le città da "bollino rosso" sono otto.

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