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Strage di via D'Amelio, il fratello ricorda Borsellino: "Rabbia per una verità che ancora non c'è"

A 28 anni dalla strage di via D'Amelio, Salvatore Borsellino ricorda il fratello Paolo: "Dentro di me non c'è solo dolore ma anche rabbia per una verità che, a distanza di anni, ancora non c'è".

Era il 19 luglio del 1992 quando all'altezza del civico 21 di via D'Amelio a Palermo un'esplosione uccise Paolo Borsellino e 5 agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della polizia a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l'esplosione, in gravi condizioni.

© Riproduzione riservata

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