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Sospetto caso di coronavirus su un volo atterrato a Palermo, paura e controlli a bordo

Paura su un volo Alitalia atterrato ieri a Palermo e proveniente da Roma. Una telefonata ha infatti allertato lo scalo del capoluogo sulla presenza a bordo di un caso sospetto di coronavirus. Si tratta di un ragazzo palermitano che era stato trovato positivo al coronavirus in Irlanda, dove si trovava a Dublino insieme a 15 colleghi selezionati da una compagnia aerea per un corso di assistenti di volo, è rientrato ieri sera in aereo a Palermo da Roma.

Il giovane era stato autorizzato dalle autorità irlandesi a imbarcarsi su un volo per l'Italia, via Bruxelles, malgrado non fosse stato sottoposto a un tampone di controllo al termine della quarantena in una struttura di Dublino. Al suo arrivo a Fiumicino il giovane ha fatto presente la sua situazione alle autorità sanitarie, che hanno deciso tuttavia di farlo imbarcare egualmente dopo averlo visitato e avergli fatto indossare guanti e mascherina.

Una volta giunto a Palermo il ragazzo è stato preso in carico dall'Asp di Palermo che lo ha trasportato in ambulanza al Covid Hospital di Partinico dove è stato sottoposto al tampone e ad altri esami che non hanno evidenziato fino ad ora una situazione allarmante. I risultati del tampone si conosceranno domani.

Gli altri colleghi del giovane palermitano, tutti positivi anche loro al coronavirus dopo avere svolto la parte iniziale del corso per assistenti di volo a Bergamo, si trovano ancora in un albergo di Dublino in attesa che l'ambasciata decida sul loro eventuale rientro in Italia al termine del periodo di quarantena.

All'arrivo all'aeroporto di Punta Raisi intorno alle 19, è stata immediatamente attivata la procedura di emergenza per cui tutti i passeggeri seduti ai posti limitrofi al viaggiatore che sono stati controllati e sottoposti a quarantena.

Tra i passeggeri anche il sottosegretario dei 5 Stelle, Vincenzo Santangelo che racconta: "Sono sicuramente situazioni che allarmano considerato il periodo molto delicato. È stato un momento spiacevole per tutti ma in questo momento bisogna mantenere la giusta attenzione da parte di tutti. Credo che la procedura sia stata fatta nel modo corretto ma bisogna comunque capire in quale fase il ragazzo ha dichiarato di presentare i sintomi".

"Nell’ottica della tutela dei lavoratori aeroportuali e dei passeggeri in transito dallo scalo aereo palermitano - precisa in una nota la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino -  su indicazione dell’Usmaf, la sanità marittima e aeroportuale che già da tempo garantisce un canale sanitario, con serrati controlli sui passeggeri dei pochi voli in entrata e in uscita dall’aeroporto da settimane la società ha attivato tutti i protocolli che riguardano la lotta al Covid-19, con un programma di sanificazione degli ambienti aeroportuali".

"Si rammenta - conclude la nota - che le autorità sanitarie possono decidere, in base ai casi che si presentano di volta in volta, in via precauzionale, di attivare i protocolli di gestione sui sospetti casi di Covid-19 a tutela dell’aeroporto e della popolazione mettendo in atto tutte le opportune cautele".

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