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"Scalici collante tra la mafia di Palermo e Trapani": piano di omicidio per un debito di droga

"Una figura di collegamento fra il mandamento mafioso di Partinico e quelli trapanesi. Un trai d'union fra l'area mafiosa palermitana e quella trapanese". Descrivono così gli inquirenti Alfonso Scalici, ritenuto un esponente di spicco della famiglia mafiosa di Balestrate (inquadrata all'interno del mandamento di Partinico), fermato oggi dai carabinieri di Partinico. Le accuse nei suoi confronti sono associazione mafiosa, acquisto per lo spaccio di un ingente quantitativo di cocaina ed estorsione. Nel corso dell'operazione è stato fermato anche Maurizio Conigliaro, che avrebbe acquistato da Scalici un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

"Un'indagine che ha portato alla luce il piano di un agguato, in collegamento  tra il mandamento di Balestrate con quello di Mazara del Vallo, per un mancato pagamento di una partita di cocaina. Un chilo di droga per 45mila euro. I mandanti, oggi fermati, avevano ipotizzato diverse soluzioni, dalla gambizzazione all'omicidio e rogo del suo corpo", lo dice il comandante del gruppo dei carabinieri di Monreale, tenente colonnello Luigi De Simone, facendo riferimento al progetto di un agguato punitivo scoperto durante le indagini. In quell'occasione Scalici avrebbe chiesto la collaborazione sia di Conigliaro che di un altro pregiudicato palermitano, chiedendo il consenso a soggetti vicini al mandamento di Mazara del Vallo.

Dalle indagini emergono collegamenti tra Scalici e alcuni personaggi della mafia palermitana. "Emerge la riconosciuta appartenenza di Scalici alla famiglia mafiosa di Balestrate, di cui è stata confermato l'inserimento nel mandamento di Partinico - aggiunge De Simone -. A Scalici è stata inoltre riconosciuta una leadership criminale sul territorio ed era pianificatore ed esecutore di azioni mafiose, come estorsioni, traffico di stupefacenti e altri reati".

"Il collaboratore di giustizia Filippo Bisconti nel gennaio 2019 parla di Scalici come di un personaggio di collegamento fra i mandamenti di Partinico e quelli trapanesi, in particolare di Alcamo. Una sorta di trait d'union fra l'area mafiosa palermitana e quella trapanese", spiega il comandante della compagnia di Partinico Marco Pisano.

Interviste video di Marco Gullà

 

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