Processo d'appello a Miccoli: "Io leggenda per Palermo, ma mi porto dietro questo fardello"

Si è aperto oggi il processo di appello nei confronti di Fabrizio Miccoli. L'ex capitano del Palermo si è presentato questa mattina davanti ai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Palermo, accompagnato dagli avvocati difensori Giovanni Castronovo, Giampiero Orsini e Francesco Caliandro, e ha rilasciato dichiarazioni spontanee riguardo al processo che lo vede coinvolto in seguito alla condanna a tre anni e sei mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso

"Ho notato - ha dichiarato Miccoli quest'oggi davanti ai giudici - che nella sentenza si fa riferimento ad una intercettazione del 2010 alle 6 del mattino sul giudice Falcone. Sono 5 anni che mi porto dietro questo fardello. Se avete una soluzione ditemela, non so più cosa fare. Vorrei ribadire che anni fa ci fu una partita in onore del Giudice Falcone e in campo c'eravamo solo io e Totti. Fare un processo di estorsione per 5 mila euro dopo che io ho regalato migliaia di euro per maglie, per beneficenza e ho perfino pagato funerali lo trovo assurdo. Non mi capacito di dover essere processato per 5000 euro. Ero nel punto forte della mia carriera - ha concluso Miccoli - non avevo bisogno di fare tutto questo".

La prossima udienza di appello è fissata per il 5 giugno.

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