stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Video Cronaca Antiracket, l'ex presidente di Libero Futuro: "Esclusi perchè considerati scomodi"

Antiracket, l'ex presidente di Libero Futuro: "Esclusi perchè considerati scomodi"

"Esclusi perchè considerati scomodi ma adesso vogliamo risposte". Non si placa la rabbia di Enrico Colajanni, ex fondatore di Libero Futuro, associazione antiracket, esclusa dalle liste di villa Whitaker. La sua associazione fu cancellata tramite un provvedimento del prefetto Antonella De Miro, poichè all'interno di Libero Futuro figurerebbero persone vicine ad ambienti mafiosi.

"Qualche mese fa la prefettura di Palermo ha usato la clava, mandando altre due associazioni antiracket al macero, invece di considerarle un bene prezioso per tutti gli imprenditori che abbiamo difeso in questo anni - spiega Colajanni -. Da quando abbiamo ricevuto l'interdittiva, abbiamo scritto alla commissione antimafia e al ministro ma non abbiamo avuto risposta. Ci hanno escluso perchè siamo scomodi, abbiamo difeso Maniaci quando faceva le sue denunce, abbiamo contrastato la Saguto. Abbiamo avuto le uniche risposte da due parlamentari del M5S, attendiamo con fiducia che qualcuno metta mano a questa storia. Le interdittive sono nate per combattere la mafia, ma oggi hanno cambiato il loro fine. Con questi strumenti sono stati fatti troppi danni. Sono molto amareggiato, perchè se oggi dovesse venire da me un imprenditore, gli direi di denunciare i mafiosi ma poi di fare le valige e andarsene. Sono qui per difendere la mia onorabilità".

L'intervista a Enrico Colajanni.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X