Alla Cala tra sport, screening e altalene sul mare

PALERMO. Giocare, arrampicarsi, dondolarsi sull'altalena in riva al mare rappresentano il sogno di ogni bambino. Ma renderlo possibile a tutti, in qualunque condizione psicomotoria, e per di più con vista sull'asse principale del centro storico, assomiglia più a un «miracolo».

Il prato verde è già rigoglioso, le piante officinali cominciano a fare capolino, le inferriate sono ancora avvolte dai nastri arancioni dei cantieri, ma è quasi tutto pronto alla Cala per l'apertura al pubblico del parco della salute «Livia Morello», un giardino delle meraviglie di fronte a Porta Felice e a picco sul mare.

Dopo due anni intensi di richieste di autorizzazioni da parte del Comune, dell' Autorità portuale, della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali, riunioni, carte bollate e nove mesi di lavori di riqualificazione, gli 8 mila metri quadrati di terreno tra il Nautoscopio e il prato del Foro Italico saranno il nuovo spazio inclusivo voluto dall' associazione Vivi Sano onlus, dove tutti potranno fare attività all' aria aperta in sicurezza.

La cerimonia di inaugurazione è prevista per domenica prossima alle 11 e dal 9 gennaio sono già in programma i servizi gratuiti di sportello d'ascolto psicologico, scuole sportive sociali per bimbi che vivono una condizioni di marginalità sociale, gli screening elettrocardiografico e spirometrico per gli alunni delle scuole che parteciperanno pure a incontri di prevenzione sulle dipendenze patologiche e di educazione ambientale.

In mezzo ai fazzoletti di prato ci sono attrezzi in legno per bambini di ogni età, la zona per divertirsi in equilibrio, la zona mobilità, il percorso sensoriale con l' itinerario tattile per ipovedenti e anche un bel campo polivalente in sintetico. Numerosi i piccoli pannelli foto voltaici per un' illuminazione sostenibile. La riqualificazione del terreno è costata 250 mila euro.

I volontari di una sessantina di associazioni si daranno i turni, dalla mattina alla sera, per organizzare attività e vigilare sul rispetto delle regole dei luoghi; per la sera è prevista una vigilanza privata.

Realizzato con cospicui contributi privati di fondazioni nazionali e istituti bancari, che hanno creduto nel progetto ideato da Daniele Giliberti, amministratore delegato di Vivi Sano (associazione presieduta da Toti Amato, presidente dell' Ordine dei medici), il parco della salute ha l' ambizione di diventare un punto di riferimento per la città.

«La finalità dell' iniziativa, avviata con successo in altre città d' Italia e d' Europa, è quella della diffusione della cultura di stili di vita sani, di promozione dell' attività motoria, della vita attiva all' aria aperta e della tutela ambientale - spiega Daniele Giliberti, folgorato dall' idea durante un soggiorno a Berlino - Le attività favoriranno l' integrazione culturale per il rafforzamento di una società multietnica».

Il parco sarà intitolato a Livia Morello, scomparsa improvvisamente all'età di 18 anni.

I genitori Angelo e Roberta Morello hanno voluto piantare lì semi di speranza: «Non ci sono soldi pubblici, ma l'impegno di tante associazioni, aziende, imprese che hanno fatto squadra e consentito che il progetto si realizzasse. Il parco è stato pensato e voluto da Vivi sano onlus, ma sarà di tutti quelli che hanno a cuore il bello e il senso della vita. Speriamo che sia un modello per Palermo».

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