Dolore e rabbia per l'ultimo saluto al benzinaio ucciso - Video

PALERMO.  “Mio marito è stato vittima di una violenza inaudita. Nessuno del Comune di Palermo è venuto in questi giorni. I miei figli sono stati vittime di una violenza inutile. Cinque giorni sono passati e il sindaco non ci è stato mai vicino”.

Provvidenza Sarullo, moglie di Nicola Lombardo, il benzinaio ucciso in piazza Lolli da Mario Di Fiore che contestava il prezzo del pieno, alla fine della cerimonia denuncia l’assenza dell’amministrazione comunale all’ultimo saluto del marito. Bacia la bara, applaude all’assenza che si è vista e ha pesato. "Per due soldi me l'hanno ucciso, per due soldi. Bastardi, bastardi" ha gridato prima di entrare nella chiesa di San Marco Evangelista, allo Sperone. "Dobbiamo avere rispetto per la vita degli altri – ha detto Don Franco - solo così gli altri avranno rispetto per la nostra. Alla famiglia dico che solo Gesù Cristo sa il progetto per tutti noi".

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