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A Roma si decide il futuro del Palermo, udienza terminata: si attende la sentenza d'appello, tifosi al Barbera

Ore di ansia per i tifosi del Palermo. A Roma si è conclusa dopo oltre 3 ore l'udienza che porterà alla sentenza della Corte federale di appello. A dibattimento oltre agli avvocati del club rosanero, anche Benevento e Salernitana come parti interessate.

I legali si aspettano la decisione entro stasera: "Abbiamo tanti argomenti a nostro favore - ha dichiarato all'uscita l'avvocato Francesco Pantaleone del Palermo - li abbiamo fatti valere. Sul piano tecnico-oggettivo c'è da essere ottimisti, ma la situazione non è semplice perché venivamo da un pronunciamento negativo di primo grado".

"Sarà un giudizio molto sereno fatto da giudici seri che ci hanno lasciato ampio margine di discussione", ha affermato invece l'avvocato della Salernitana, Gian Michele Gentile. "Ci batteremo per evitare che si facciano i play out di Serie B. Il decreto monocratico del Tar? Vedremo se verrà confermato nel merito a giugno e se potrà essere messo in discussione", ma comunque "la Salernitana proverà a impugnare quel decreto innanzi al Consiglio di Stato. Ci stiamo lavorando". Lo ha annunciato l'avvocato della Salernitana, Gian Michele Gentile, all'uscita dal processo al Palermo andato in scena oggi alla Corte federale d'appello della Figc.

Nel attesa del verdetto, un gruppo di tifosi del Palermo si è riunito davanti al Barbera. C'è attesa, speranza, come si può ascoltare dai loro commenti. L'unica certezza è che si chiude in queste ore un mese di alta tensione per i rosanero iniziato il 29 aprile scorso con il deferimento, da parte della Procura Federale, del Palermo, di Maurizio Zamparini, di Giammarva e Morosini e con la richiesta della retrocessione della squadra all'ultimo posto in classifica.

Il 13 maggio la sentenza che ha tagliato le gambe al Palermo: il tribunale federale ha decretato l'ultimo posto dei rosanero, ovvero la retrocessione in C. Poi la decisione della Lega di B di renderla subito esecutiva avviando i play off senza i rosanero che, nel frattempo, si erano piazzati, al temine della stagione regolare, al terzo posto in classifica.

Il Palermo presenta una richiesta di sospensione dell'immediata esecutività della pena ma il 16 maggio la Corte federale d'Appello la respinge. Solo un giorno dopo, il Collegio di garanzia del Coni rigetta l'istanza cautelare dei rosanero.

Lo scorso 23 maggio la tanta attesa udienza in corte federale d'appello con i tifosi che partono da Palermo e giungono a Roma sotto il palazzo da dove verrà emessa la sentenza ma ennesimo colpo di scena: tutto rinviato al 29 maggio a causa dell'astensione del presidente Santoro.

Ansia anche i dipendenti della società, che dà lavoro - giocatori inclusi - a 123 persone, senza considerare tutti i fornitori. Una cinquantina le famiglie col fiato sospeso.

La Serie C obbligherebbe il Palermo a rivedere gran parte dei costi sostenuti finora.

© Riproduzione riservata

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