Palermo, Iachini adesso traballa: "Ma contro l'Empoli ci manca un rigore"

PALERMO.  Palermo nuovamente in crisi. I quattro punti conquistati contro Bologna e Inter sembravano aver scongiurato venti di tempesta, e invece non è così. Due sconfitte consecutive, tra cui quella di ieri contro l’Empoli, hanno rimesso in discussione la posizione del tecnico. Iachini dovrebbe comunque avere un’altra chance (l’ufficialità arriverà oggi con le probabili parole di Zamparini), quella di domenica sempre al Barbera contro il Chievo Verona. Subito dopo ci sarà la sosta e quindi se Zamparini vorrà cambiare allenatore, avrà più tempo per far amalgamare il gruppo al nuovo condottiero.

Iachini, ieri in sala stampa, è apparso comunque sereno: “Qualche volta dovevamo giocare con maggiore velocità per andare prima alti e poi scendere per staccarsi dall’eventuale chiusura della linea avversaria – ha detto Iachini in conferenza - le due-tre occasioni di Gilardino erano frutto della preparazione della partita. Mi dispiace per i tifosi e per la società, ritengo però che, essendo la terza partita in una settimana, non posso rimproverare nulla ai miei giocatori. In questa categoria non puoi arrivare quindi volte davanti alla porta e non concretizzare. Nel secondo tempo ci siamo posizionati in maniera diversa ma non è da considerare errori dei singoli. A volte succede, adesso i ragazzi devono continuare e stare sereni visto che nel primo quarto d’ora di oggi li ho visti timorosi. Con le vittorie, magari, migliorerà la finalizzazione ma in 10 partita, per esempio, abbiamo preso 8 legni come l’anno scorso. Questi episodi poco fortunati continuano a perseguirci”.

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