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Zamparini: Gilardino ha voglia di mettersi in gioco in una piazza importante -Video

PALERMO. "Ci tenevo a presentarlo io, sono molto contento del suo arrivo a Palermo, e soprattutto della sua voglia di mettersi in gioco in una piazza importante come Palermo. Io lo voglio ringraziare, tanti auguri a lui per un buon campionato in rosanero". Così il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha presentato al 'Renzo Barbera' Alberto Gilardino, il nuovo acquisto rosanero che darà peso all'attacco di Beppe Iachini. Sembra lontana la querelle su un gol di mano che Gila segnò, nel 2008, al Palermo quando ancora indossava la maglia della Fiorentina. Per quell'episodio l'attaccante si beccò anche due giornate di squalifica e, soprattutto, i fischi incondizionati del "Barbera".

 Zamparini ne ha anche approfittato per "tirare le orecchie" a Iachini che ieri aveva lamentato il mancato acquisto di un altro attaccante. "Iachini non deve pensare a esternare ma solo ad allenare - ha detto il patron - L'ho già sgridato. Il fatto è che lui tira l'acqua al suo mulino, se dice che la squadra è debole, tutti i meriti vanno a lui. E' stato un mercato molto difficile, abbiamo avuto i santi che ci hanno aiutato e abbiamo trovato Gilardino agli ultimi giorni di mercato. Poi anche Djurdjevic può fare bene, ha fatto due gol in Under 21 ieri e può essere il nuovo Belotti del Palermo".

Sorridente e soddisfatto Zamparini, dall'alto del primato in classifica dei rosanero dopo le prime due giornate di campionato, ha aggiunto che "Gilardino è stata un'occasione. Avevamo cominciato puntando Araujo e Calleri, ma quando si è prospettata l'occasione di Gilardino abbiamo accantonato le altre. Punte con questa qualità ce ne sono poche in questo momento".

Con Gilardino, Zamparini punta a fare il salto di qualità: "Direi che è una scelta politica quella di prendere Gilardino. Ho sempre preso i Toni e gli Amauri a 27 anni, gli Hernandez e i Dybala giovanissimi. Mentre quest'anno si è presentata una grande occasione, che non era l'obiettivo iniziale ma lo è diventato. Spero chiuda la carriera da noi e faccia come Toni a Verona, voglio che resti diversi anni".

Il presidente è contento dei mercato rosanero che dovrebbe portare, nei suoi progetti, a un balzo in classifica rispetto allo scorso anno. "Abbiamo Sorrentino che migliora ogni anno - ha osservato - ed è anche un gran capitano. Abbiamo rinforzato moltissimo la difesa con El Kaoutari e Struna. Abbiamo formato una difesa che ha subito zero gol in due partite contro i 55 dell'anno scorso. Abbiamo riconfermato i centrocampisti con Jajalo, Rigoni, Chochev. Abbiamo preso Brugman e Hiljemark, ottimi giocatori. Abbiamo Lazaar e Daprelà chiesti da tantissime squadre. E' vero, abbiamo cambiato Belotti, ma l'ho ceduto io per mia decisione perché col modulo del tecnico avrebbe fatto altra panchina e non poteva permetterselo".

 

 

 

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