Strada per Piano Battaglia, il sindaco di Polizzi si incatena in piazza: le foto della protesta

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Il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde, si è incatenato simbolicamente questa mattina davanti al Municipio. La protesta nasce per il fatto che, sostiene il primo cittadino, né le istituzioni ragionali né la città metropolitana di Palermo si sono interessate alla Sp 119, che collega Polizzi Generosa a piano Colla e poi a Piano Battaglia.

La strada è chiusa da tredici anni. Domani si dovrebbe svolgere un sopralluogo dei tecnici regionali e del genio civile per capire come e se è possibile riaprire questa arteria stradale.

Sono stati stanziati 1,4 milioni di euro con il piano Snai (Strategia Nazionale per le Aree Interne ) che potrebbero essere usati per ripristinare la Sp 119, ma ci vuole un progetto e altri fondi.

“Le Madonie sono incatenate da una politica delle poltrone – dichiara il primo cittadino - che non risolve i problemi del territorio. I madoniti sono bloccati da una burocrazia che sta distruggendo la nostra economia costringendo ormai da anni i giovani a lasciare questa terra. I nostri comuni delle Madonie sono incatenati da un campanilismo che impedisce di mettere mano a veri progetti organici di sviluppo territoriale”.

Lo Verde spiega il motivo del suo gesto: “Mi incateno in questa piazza per denunciare pubblicamente che senza un perché da tredici anni si tiene chiusa la strada che collega Polizzi Generosa con Piano Battaglia. Perché da tredici anni si tiene chiuso il percorso più breve che collega un comune madonita con Piano Battaglia? Perché da tredici anni si tiene Polizzi isolata da Piano Battaglia? Perché da tredici anni si distrugge l’economia turistica del comune di Polizzi Generosa impedendoci di accedere ad una parte importante del nostro territorio quale Piano Battaglia?”.

La protesta di Lo Verde andrà avanti nei prossimi giorni. “Mi incateno in questa piazza perché sulle Madonie accade che nevica come domenica scorsa e a Piano Battaglia non si può andare per sciare. Mi incateno per gridare forte che in questo territorio una risorsa economica come Piano Battaglia non si riesce a farla decollare. Mi incateno in questa piazza per dire a tutti che il nostro territorio è incatenato perché abbiamo un sistema viario da terzo mondo. Mi incateno in questa piazza - ripete ancora il sindaco - perché oggi spostarsi sulle Madonie è diventato impossibile. Mi incateno in questa piazza - conclude - perché voglio dire a tutta l’Italia che in questo nostro Sud è diventato un vero e proprio inferno spostarsi per lavorare”.

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