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L’abate Vella e l'impostura del falso codice arabo: una lettera del 1811 riapre il caso

L’impostura sull’impostura. Sarà affascinante domani (sabato 28 maggio) alle 18 al Museo del Risorgimento, ascoltare dallo storico Salvatore Savoia, la ricostruzione della celebre “impostura” narrata da Sciascia. E’ uno degli appuntamenti di questo secondo weekend del Genio di Palermo, costola che le Vie dei Tesori ha costruito con l’Università. Siamo alla fine del ‘700 e la “minsogna saracina” (secondo il Meli) o “arabica impostura” (nelle righe di Scinà) stava nascendo: l’abate Vella creò il suo straordinario falso sulle presunte fonti primarie del dominio islamico in Sicilia, un intero codice in (fittizi) caratteri mauro-siculi. Dopo diversi anni, l’abate venne smascherato e condannato, ma della famosa “impostura” parlò tutta l’Europa. La vicenda, condita da innumerevoli aneddoti, sarà raccontata da Savoia che, da appassionato collezionista e delizioso narratore, farà anche di più: mostrerà al pubblico una lettera del 1811 che l’abate Vella (morto nel 1815) indirizza ad un ignoto interlocutore a Vienna e in cui di fatto conferma l’impostura. Della missiva parla già Pietro Varvaro nel 1905, sembrerebbe autentica, ma da allora è rimasta negli archivi della biblioteca di Storia Patria a Palermo, mai mostrata e custodita con una delle rarissime copie esistenti del “grande falso”, il Consiglio d’Egitto. Si prenota su www.leviedeitesori.

Il Genio di Palermo apre i luoghi della città. Dall’inedito Palazzo Isnello (via Isnello 10) aperto solo domenica (dalle 10 alle 13) con l’affresco del Genio di Vito D’Anna, al settecentesco Palazzo Comitini (via Maqueda 100, solo sabato dalle 10 alle 17,20), a Palazzo delle Aquile (piazza Pretoria 1, sabato e domenica dalle 10 alle 17,30); a Villa Zito (via Libertà 52, sabato e domenica dalle 10 alle 13) con la sua collezione di paesaggisti ottocenteschi; poi Palazzo Costantino (via Maqueda 215), con il suo affresco superstite, e Palazzo Valguarnera (piazza Bellini, 5) dove l’artista Marco Papa sta completando "Il Nono Genio" é formata da un ciclo di disegni e una piccola scultura in pece greca. Sono aperti tutti e due fino alle 20,30. E ancora, i serbatoi di San Ciro (via Ciaculli 5) e le sorgenti del Gabriele (stradella Riserva Reale 8), sabato e domenica dalle 10 alle 16,30; la Casina Cinese (via Duca degli Abruzzi 1) con la sua geniale tavola matematica: domani è aperta dalle 10 alle 17,20, ma domenica (fino alle 12,15) si aggiungono le antiche cucine reali che fanno parte del vicino Museo Pitrè. Tra gli altri luoghi, il MEC (corso Vittorio Emanuele 452, sabato e domenica dalle 10 alle 17), il museo tecnologico dedicato al mondo di Steve Jobs; l’Oratorio dei Bianchi (via dello Spasimo 16, sabato e domenica dalle 10 alle 17,30) con gli stucchi dei Serpotta, e le 34 tavole su cui insegnava Ernesto Basile spiegate dai professori al dipartimento di Architettura (viale delle scienze Ed.14, solo sabato dalle 10 alle13.30). Le carceri dello Steri aprono invece sabato in notturna, dalle 19 alle 21.

Si potrà volare sulla città su un piper cercando il Genio dall’alto, o andar per mare lungo la costa alla scoperta di cupole e torri o visitare la residenza che fu dei Whitaker (solo domenica dalle 11 alle 18), e alla fine assaporare il dolce Marsala che tanto piaceva agli inglesi; o ancora contare una ad una le mattonelle in maiolica delle Stanze al Genio (via Garibaldi 11, sabato e domenica dalle 16 alle 20. L’Orto Botanico nelle sue varianti: fino alle 19 si può visitare la mostra sul Genio di Palermo attraverso gli scatti storici di Sandro Scalia e Ezio Ferreri; il curatore Manlio Speciale condurrà la visita al tramonto (sabato dalle 19 alle 21). E l’artista Domenico Pellegrino aprirà infatti al pubblico lo studio (via Giusti 20, dalle 10 alle 18,30) dove spiegherà live il suo Genio, dal bozzetto al mood board con le immagini, gli schizzi, gli studi preparatori.

Tre le passeggiate guidate da professori universitari ed esperti, tutte domani (sabato): alle 10 da piazza Castelnuovo, lo storico dell’arte Emanuele Drago ritroverà le volute e gli arabeschi della Palermo liberty; stesso orario ma da porta Nuova per gli architetti Giuseppe Abbate e Sofia Di Fede che condurranno alla scoperta della “città palinsesto” lungo la cosiddetta via Marmorea; infine alle 11 da piazza San Domenico, Mario Pintagro si perderà tra carte e cartari, alla ricerca dei costruttori di carte da gioco in città.

Tutte le passeggiate su www.leviedeitesori.it.Il programma del festival Il Genio di Palermo, le schede e gli approfondimenti sono sul sito www.leviedeitesori.com con tutte le info necessarie per partecipare a visite, passeggiate, esperienze.

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