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Il Genio di Palermo fra le eredità immateriali della Regione: ecco dove trovarlo in città

Il Genio di Palermo, genius loci della città, entra a far parte del Reis, il Registro delle eredità immateriali della Regione. Lo ha deciso la Commissione Reis costituita presso il Cricd. Simbolo storico che rappresenta le virtù civiche e l’identità del popolo palermitano, il Genio è raffigurato in numerose statue e rappresentazioni presenti in molti spazi emblematici di Palermo.

«Il Genio di Palermo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà - illustra le virtù civiche e l‘identità dei palermitani. Il riconoscimento tra le eredità immateriali della Sicilia, potrà consentirci di valorizzarlo ulteriormente». Il Genio era già iscritto nella Banca dati del Lim (luoghi dell’identità della memoria) tenuto presso il Cricd, ma da adesso potrà essere valorizzato anche quale simbolo dell'identità profonda di Palermo e dei Palermitani.

Tutti i Geni di Palermo

Tante le raffigurazioni sparse per la città, scolpite o dipinte. Le più antiche sono l'altorilievo al porto e la statua all'interno di Palazzo delle Aquile (Palermu lu Nicu), entrambi di data e autore sconosciuti. Un'altra è sul prospetto principale sempre di Palazzo delle Aquile, sopra l'iscrizione dedicata a Garibaldi. Le più note sono la scultura di Villa Giulia, opera di Ignazio Marabitti, e quella in cima alla fontana di piazza Rivoluzione. La statua che più ha bisogno di protezione è il Genio del Garraffo, alla Vucciria, detto anche Palermu lu Grandi, nato inizialmente nel contesto dell'opera scultorea della Fontana del Garraffo e poi rimasto solo soletto, quasi dimenticato, in quello struggente scorcio della Vucciria (si trova in una stradina molto piccola, il vicolo Paterna, proprio all'angolo con la via Argenteria).  E ancora, nel salone da ballo di Palazzo Isnello c'è il Genio dipinto da Vito D'Anna, mentre sopra il portale della Cappella Palatina c'è l'ottocentesco Genio del mosaico. Ci sono ancora il bassorilievo di via Oreto, uno dei tanti di un palazzetto di circa cent'anni fa, e il Genio dell'Arsenale, che come quello di Palazzo delle Aquile sta al di sopra dello stemma della città. Poi l'affresco di Casa Professa (Chiesa del Gesù) e quello pressoché sconosciuto del Monte di Pietà. A Villagrazia c'è un bassorilievo in marmo: si trova sul portale di Villa Fernandez. Persino su un arazzo di Palazzo Comitini, la sede della Provincia (oggi Città metropolitana)  è raffigurato il Genio di Palermo. Ma il Genio che più di tutti avrebbe bisogno di restauro è quello che si trova all'ex Manifattura Tabacchi dell'Acquasanta. Una piccola effigie del Genio spunta anche sulla cancellata della fontana di piazza Pretoria.

© Riproduzione riservata

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