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Brave, belle e padrone del web: ecco le musiciste del terzo millennio - Foto

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PALERMO. "Palermo Classica" ha abituato il suo pubblico a brave (e belle) soliste che hanno affollato le sue stagioni estive.

Quest’anno la formula punta su un cartellone che vede addirittura dominare le giovani musiciste internazionali, belle ma soprattutto padrone dei mezzi della loro generazione, profonde conoscitrici di Internet e in particolare delle dinamiche che si sviluppano sui social network.

La possibilità loro offerta dai computer e dalla condivisione online è proprio quella di stregare un pubblico mondiale che altrimenti non potrebbe avere conosciuto le loro doti dopo anni di carriera in giro per il globo. Oltre ad avere una straordinaria preparazione in campo virtuosistico, queste giovani musiciste riescono infatti a gestire le proprie pagine sui social network e caricare video che nell'arco di poche settimane raggiungono milioni e milioni di visualizzazioni.

Quindi – in potenza – milioni e milioni di persone.

Anna Federova, per esempio, in concerto a Palermo il primo di settembre, su Facebook ha lasciato di stucco sette milioni di visitatori, cioè tutti quelli che hanno assistito alla sua versione del Concerto per pianoforte e orchestra, Op. 30 n. 3 di Rachamaninov. Nel cortile della Galleria d'arte moderna di Palermo, la musicista – nata e cresciuta a Kiev, in una famiglia dedita alle sette note, il piano lo suona da quando aveva cinque anni – sarà diretta dall'americano Scott Jackson Wiley, sul podio della Palermo Classica Symphony Orchestra che presenterà anche Visioni cosmiche di Antonio Fortunato e Capriccio espanol di Rimsky-Korsakov.

Il 5 agosto, il festival accoglierà invece la violinista tedesca Hellen Weiss per un concerto diretto da Michael Erren, con musiche di Mozart, Mendelssohn, Martucci e Bruch.

Due giorni dopo, il 7 agosto, la Weiss duetterà con la pianista bielorussa Olga Stezhko in un recital che si sposta però a Palazzo Steri. Qui – seconda sede di Palermo Classica, fatta eccezione per il musical finale che sarà ospitato al Teatro di Verdura – la rassegna va avanti con il duo Volt & Potenza, formato dalla bella norvegese Oda Voltersvik – folta chioma bionda, profondi occhi verdi, pianista definita dal direttore d'orchestra Marios Papadopoulos «musicista dalla grande sensibilità e dal bel suono» – e il ventiseienne palermitano Giulio Potenza.

Quattro milioni di seguaci online li ha ottenuti invece Sofia Vasheruk, pianista figlia del grande direttore russo Ilia Vasheruk, che il 13 agosto porta alla Gam le musiche di Khachaturian e Rachamaninov. Accanto a lei – circa due settimane dopo, il 26 agosto, e stavolta allo Steri – arriva il suono corposo del quartetto da camera Siestango: il violino di Ewa Zbyszynska, il violoncello di Knud Krautwing e la fisarmonica di Jevgnijs Pastuhows. E accanto alle più giovani musiciste che sono riuscite a trovare la propria strada anche grazie al web e ai social network, sono ospiti di Palermo Classica i grandissimi: dal pianista Iliya Rashkovsky a inaugurazione della rassegna (tra dieci giorni esatti, il 29 luglio) al violinista Shlomo Mintz (20 agosto) al pianista Jorg Demus diretto da Tamas Vasary (25 agosto).

Il 7 settembre accorre invece allo Steri, supportata dal proprio ensemble, la pianista Veronica Luz, con un concerto intitolato Lumea in Sunet. È un fuori programma invece il concerto di Stefano Bollani (18 agosto), che alla Gam presenterà il suo Napoli Trip mentre al Teatro di Verdura porta Worms, un musical interamente prodotto in Sicilia, in cui sono coinvolti 120 artisti.

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