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Matteo Messina Denaro, ecco la planimetria del covo del super latitante

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Non ha neppure lontanamente l'aria di un bunker, così come si è sempre pensato nell'immaginario colletivo, il luogo dove viveva Matteo Messina Denaro. Anzi a vedere la planimetria della casa al momento dell'acquisto sembra un comune piccolo appartamento ubicato in una qualsiasi parte del mondo. Eppure in via CB Trentuno, a Campobello di Mazara l'ormai ex boss ci viveva da quasi un anno indisturbato.

L'appartamento in questione si trova ubicato a pianterreno in una palazzina di una traversa della centralissima via Vittorio Emanuele II. Andrea Bonafede intestatario della carta di identità trovata in possesso di Messina Denaro al momento dell'arresto a Palermo, ha ribadito ai magistrati di essersi prestato a comprare l'immobile. L'atto di acquisto è stato redato lo scorso 15 giugno davanti ad un notaio di Castelvetrano. Andrea Bonafede ha ammesso che ha comprato la casa, con i soldi del padrino Matteo Messina Denaro, costo dell'immobile, da ristrutturare - 15 mila euro.

Si tratta di un appartamento di 70 metri quadri, in cui Matteo Messina Denaro ha trascorso la sua vita di 60enne, mentre tutte le forze dell'ordine d'Italia e anche dell'estero lo stavano cercando. Un immobile di 4vani e mezzo in pieno centro abitato, che risulta intestato al vero Andrea Bonafede. I proprietari dell'immobili sono due coniugi di Campobello di Mazara. Nell'atto di acquisto si legge in particolare “...appartamento di civile abitazione, in pessime condizioni e da ristrutturare, della consistenza catastale di vani quattro e mezzo, posto al piano terra di un maggior edificio denominato "C", sito in Campobello di Mazara nella via CB Trentuno...”. “... l'intero prezzo, come sopra convenuto, viene pagato con vaglia postale...”.

Un appartamento che ha subito una ristrutturazione forse anche importante, visto che al momento dell'acquisto viene descritto “in condizioni pessime”. E probabilmente anche sul tipo di lavori eseguito si concentra l'attività di indagine in queste ore da parte del Ris. Se è vero che si cercano carte, documenti, pizzini, nomi. Una bella ristrutturazione può ritornare utile. A meno che Matteo Messina Denaro non ha a sua disposizione anche altri “veri” covi dove conserva i suoi tesori più importanti.

© Riproduzione riservata

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