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Processo al clan di Brancaccio da rifare, chi sono i boss e i gregari che tornano liberi - Nomi e foto

È una questione in punto di diritto quella che cancella ogni passo successivo (maxi condanne comprese) e riporta tutto all'ultimo atto valido che rimane la chiusura delle indagini. Dopo quasi quattro anni di reclusione (il blitz è del 2017) tornano in libertà (ma con l’applicazione di misure alternative viste le «spiccate esigenze cautelari» cinque imputati e si ripartirà da zero anche per tutti gli altri rimasti a piede libero e alcuni di loro giudicati in abbreviato. Lo ha deciso ieri con un’ordinanza della prima sezione della Corte d'appello di Palermo.

Vicenda giudiziaria complessa - analizza Vincenzo Giannetto sul Giornale di Sicilia oggi in edicola - quella che ha riguardato i quindici imputati a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione, violazione delle norme tributarie e gioco clandestino nel mandamento di Brancaccio.

Per Claudio D'Amore, 44 anni, Giuseppe Caserta, di 46, Cosimo Geloso di 30, Giovanni Lucchese, di 49, e Vincenzo Vella, di 56, è il ritorno in libertà vista la decorrenza dei termini della custodia cautelare (che avrebbero potuto raggiungere al massimo i due anni) e che, in questo caso per via delle con- danne del Tribunale, si sono quasi raddoppiati. L’11 luglio del 2020 era arrivata la stangata in primo grado, ora cancellata, e le condanne più pesanti erano state per Vella (20 anni in continuazione), Caserta (18 anni), D’Amore e Lucchese (17 anni ciascu- no) e Geloso (16 anni).

Pene inferiori erano state comminate a Pietro Clemente (2 anni), Marcello La Cara (un anno e 8 mesi), Bruno Mazzara (2 an- ni e 2 mesi), Vincenzo Passantino (6 mesi e 300 euro di multa), Salvatore Scafidi (6 mesi e 300 euro di multa), Michele Rubino (8 mesi e 1.600 euro di multa), Francesco Paolo Saladino (2 anni), Maurizio Stassi (un anno e 6 mesi), Francesco Tarantino (un anno e 6 mesi per associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali ma sen- za l’aggravante mafiosa) e Tiziana Li Causi (un anno e 6 mesi per frode fiscale).

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