Magistrato morto in un incidente sulla Palermo-Catania, folla ai funerali di Giovanni Romano

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Una grande folla di amici, parenti e colleghi nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Villagrazia di Carini per i i funerali del magistrato Giovanni Romano, 39 anni, morto lunedì mattina in un terribile incidente stradale sulla A19 Palermo-Catania. Romano, sposato, padre di un bimbo di un anno, era anche uno scrittore, un uomo dalle tante passioni, dalla sua famiglia al suo lavoro al calcio.

Era un buon giocatore, in passato aveva anche giocato in prima categoria. Dal 2015 questo magistrato pendolare era in servizio alla procura di Enna, aveva chiesto il trasferimento nella sua Palermo, e la scorsa settimana il Csm aveva dato il via libera: il suo ritorno a casa era solo una questione di tempo,  avrebbe finito di fare quella vita di pendolare, che gli pesava.

Non per i colleghi, con il quale aveva un rapporto straordinario, ma quei viaggi inevitabilmente toglievano del tempo alla sua famiglia.

Romano lunedì mattina si stava recando a Caltanissetta per la visita della delegazione del Csm guidata dal vice presidente David Ermini, con i consiglieri siciliani Concetta Grillo e Paolo Criscuoli e il segretario generale Paola Piraccini, che è stata annullata subito dopo aver appreso la notizia della morte del magistrato nell’incidente. Romano, sostituto procuratore, era ad Enna da più di tre anni. Sua moglie lavora a Palermo, ed è un giudice della sezione civile.

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