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Mafia a Partinico e S. Giuseppe Jato: decine di condanne - Foto e nomi

PALERMO. Un super mandamento tra Partinico e San Giuseppe Jato: sarebbe stato questo l'obiettivo di Antonino Sciortino, un allevatore di Camporeale, finito in carcere ad aprile del 2013 nell'ambito dell'operazione «Nuovo mandamento». Nel processo di primo grado, a dicembre 2014, Sciortino era stato assolto. Ieri, invece, la prima  sezione della Corte d'Assise d'Appello lo ha condannato a 18 anni di carcere. La cronaca giudiziaria è riportata in un articolo di Sandra Figliuolo sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.

Assieme a lui, sentenze ribaltate e pene inasprite per un altro imputato: Sergio Damiani, anche lui assolto in primo grado, e ieri condannato a 11 anni di reclusione. Assolti invece Demetrio Schirò e Vincenzo Mulè, entrambi erano stati condannati a 4 mesi.

È quanto emerge dalla sentenza che emessa ieri contro presunti gregari dei clan di Monreale, Partinico, San Giuseppe Jato, Camporeale, Altofonte, Borgetto e Giardinello, con il rito abbreviato, dal collegio presieduto da Biagio Insacco.

Nel processo erano imputate in tutto 40 persone, accusate a vario titolo di mafia, estorsione, detenzione di armi e di droga, furto di bestiame e omicidio - quello di Giuseppe Billitteri, del 22 marzo 2012 ucciso con il metodo della lupara bianca. La Corte d'Appello ha rivisto al ribasso le condanne per 14 imputati e confermato invece quelle per gli altri 22.

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