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Studenti in protesta contro le indagini sui 16 militanti dell'Anomalia

PALERMO. Striscioni in diverse scuole di Palermo, tra cui Garibaldi Regina Margherita,in solidarietà con i 17 militanti dei Centri Sociali ExKarcere ed Anomalia che il 10 marzo sono stati sottoposti ad obbligo di firma nell’ambito di un’indagine su diverse manifestazioni avvenute in città.

“Siamo solidali con chi è stato sottoposto a misure restrittive della libertà personale, colpevole di aver manifestato con determinazione la propria contrarietà a riforme che hanno reso la scuola pubblica un'azienda che lavora in funzione di profitti e che non garantisce nulla agli studenti" dichiara Maria Occhione, studentessa del Regina Margherita. "Intendiamo evidenziare come l’accusa di associazione a delinquere sia assolutamente fuori luogo".

Gli striscioni di protesta si riferiscono alla vicenda delle 16 misure cautelari di obbligo di firma nei confronti di altrettanti componenti dell’associazione “Spazio Anomalia”, perché ritenuti responsabili di gravi disordini e devastazioni ai danni di esercizi commerciali a Palermo avvenute nel corso di manifestazioni.

Agli esponenti del centro sociale viene contestato il reato di associazione a delinquere perché - sotto la sigla del gruppo organizzato «Spazio Anomalia/Ex Karcere» - avrebbero commesso una serie di delitti contro l'ordine pubblico, l'incolumità pubblica, il patrimonio e la persona - tra i quali quelli di occupazione abusiva di edifici pubblici, danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di beni immobili, oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni personali.

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