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Campo, giustizia e società: le foto della lunga stagione del Palermo dai mille volti

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Da una parte le peripezie giudiziarie, dall'altra le turbolenze societarie e i cambi di proprietà. In mezzo una stagione calcistica dai due volti per il Palermo che, dopo aver comandato il campionato di Serie B per gran parte della stagione, ha rallentato e si è fatto superare da Brescia e Lecce chiudendo terzo e accedendo ai play off, in attesa di conoscere l'esito delle vicende giudiziarie che lo riguardano.

Una stagione tormentata sia in campo che in ambito societario con un finale al cardiopalma.

Il Palermo inizia con due pareggi contro Salernitana fuori casa e Cremonese in casa e alla terza partita arriva la prima importante vittoria a Foggia. Il 4-1 casalingo contro il Perugia mette in mostra tutte le qualità della squadra che trova la prima sconfitta, però, tre giorni dopo a Brescia. Il turno di riposo fa rifiatare i rosanero che nelle successive 6 gare ne vincono 5 e pareggiano una: battute, nell'ordine, Crotone (1-0) in casa, Lecce fuori casa (2-1), Carpi fuori casa (3-0), Cosenza e Pescara al Barbera (2-1 e 3-0). Il Palermo è lanciato in testa alla classifica.

Nella tredicesima e quattordicesima giornata, però, i rosanero rimediano due pareggi e tornano alla vittoria a Padova per 3-1. Ancora due pareggi consecutivi, contro Livorno fuori casa e Spezia al Barbera (entrambi per 1-1), rallentano la corsa del Palermo in testa alla classifica. Torna poi alla vittoria contro Ascoli e Cittadella e si deve arrendere, tra le mura amiche, alla Salernitana. Per tornare a vedere il Palermo nuovamente alla vittoria occorre aspettare la gara esterna contro il Perugia (2-1). Dopo il pareggio interno con il Brescia, arriva la sconfitta a Cremona contro la Cremonese (3-0) e la vittoria casalinga contro il Lecce (2-1). L'alternanza di risultati continua con il pareggio di Venezia (1-1), la vittoria contro il Carpi (4-1), ancora un pareggio contro il Cosenza (1-1) e poi la sconfitta a Pescara (3-2).

Con le successive vittorie contro il Verona e il Benevento i rosanero sembrano nuovamente tornati in corsa per l'accesso diretto in A ma arriva un pareggio inatteso 1-1 contro il Padova che mette fine all'esperienza di Stellone sulla panchina.

Come detto, finale di stagione al cardiopalma. Da un lato, l'acquisizione da parte di Arkus delle quote societarie e la definitiva uscita di scena di Zamparini e dall'altro, il cambio di allenatore a quattro giornate dalla conclusione con Delio Rossi che è subentrato a Roberto Stellone, cambio che porta nelle successive due partite a due pareggi consecutivi contro squadre tecnicamente meno forti: Livorno e Spezia (entrambe e 2-2).

La vittoria contro l'Ascoli per 2-1 sembra aver rianimato i rosanero che si giocano tutte le speranze di promozione diretta in Serie A nell'ultima giornata.

Come se non bastasse, però, a due giorni dalla fine del campionato arriva la decisione del tribunale federale che chiede, nell'ambito del presunto illecito amministrativo, l'ultimo posto in classifica per i rosanero con conseguente retrocessione in Serie C ed infine l'ultima partita contro il Cittadella che per il Palermo, in caso di vittoria e di contestuale sconfitta del Lecce contro lo Spezia, avrebbe voluto dire promozione diretta. I rosanero, invece, pareggiano per 2 a 2 e il Lecce vince per 2-1: per i siciliani terzo posto e play off.

© Riproduzione riservata

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