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PALLANUOTO

Telimar Palermo, la piscina fra guasti e inagibilità: corsa contro il tempo

di
telimar, Palermo, Sport
Il portiere del Telimar, Gianmarco Nicosia

Un’altra corsa contro il tempo dall’esito tutt’altro che scontato. Sono ore frenetiche alla piscina comunale di Palermo con i tecnici che ieri hanno svolto una verifica di staticità delle tribune, rimaste chiuse negli ultimi mesi durante le partite di pallanuoto del Telimar.

La squadra palermitana quest’anno ha anche fatto il suo esordio in Europa, ma non ha mai potuto condividere questo traguardo storico col proprio pubblico. Adesso, il Telimar attende con ansia di sapere se la tribuna potrà accogliere il pubblico mercoledì prossimo, quando si disputerà la semifinale d’andata della Len Euro Cup che mette di fronte i padroni di casa contro l’Ortigia Siracusa in un derby che si preannuncia infuocato. In questo momento ad aprire la tribuna potrebbe essere una deroga temporanea del Comune. A questo proposito, la commissione per la sicurezza degli eventi si riunirà martedì e, dunque, un eventuale via libera arriverebbe per il rotto della cuffia.

Dal Comune traspare un cauto ottimismo, ma meglio non sbilanciarsi troppo, visti i precedenti. In caso di esito positivo, comunque, in questo momento potrebbe essere occupato solo il 35% dei posti, come prevede il protocollo Covid per gli eventi sportivi al chiuso. In attesa di un responso, per il presidente del Telimar Marcello Giliberti «una cosa è certa: i tempi del Comune non sono coerenti con i tempi dello sport giocato, e su questo l’amministrazione deve trovare una soluzione, basata su una attenta programmazione preventiva, che attualmente è totalmente carente».

Insomma, anche il nuovo anno inizia all’insegna dei soliti problemi per l’impianto di viale del Fante che, intanto, oggi riapre dopo lo stop di questi giorni a causa di un guasto alle valvole che non riescono a mantenere i livelli di acqua nella vasca. E in questi casi ritorna l’eco delle polemiche per il rincaro delle tariffe per gli impianti sportivi voluto dal Comune. Rincari che toccano le tasche dei singoli utenti (il ticket di ingresso è passato da 1,55 a 3,50 euro), ma anche le casse delle società sportive e anche su questo tema si è espresso Giliberti: «L’aumento non porterà a un incremento delle entrate, considerata l’attuale sofferenza economica dei nuclei familiari, per i quali anche 100-200 euro in più annuali comporterebbero una grande difficoltà. Il riequilibrio si sarebbe anche potuto perseguire attraverso una compressione dei costi, destinando altrove tanti dipendenti senza specifiche mansioni e competenze posteggiati negli impianti sportivi comunali, dove trascorrono ore e ore senza fare materialmente nulla di funzionale agli impianti. Per il resto – conclude Giliberti - anche se appesantiscono ulteriormente i nostri asfittici bilanci, possiamo immaginare di riuscire a sostenere i rincari, a condizione che a questo punto intervenga un miglioramento dei servizi».

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