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A Palermo un progetto per i bimbi e adolescenti che hanno sconfitto il cancro: l'iniziativa dell'Aslti

«Dalla cura al prendersi cura», il nuovo ciclo con l’obiettivo del reinserimento sociale

Oltre 70 bambini e adolescenti coinvolti, 101 famiglie assistite con il servizio di trasporto navetta gratuita e 63 famiglie ospitate nella case alloggio, laboratori, campus e attività sportive. Sono alcuni dei numeri e delle iniziative del progetto Ricomicio da me, promosso da Aslti, l’associazione siciliana contro le leucemie e i tumori dell’infanzia, finanziato dal Ministero delle Politiche sociali. Rivolto ai pazienti guariti dal cancro e alle loro famiglie, dopo un anno e mezzo, si è concluso per evolversi in un’altra fase: Dalla cura al prendersi cura, il nuovo ciclo con l’obiettivo del reinserimento sociale di bambini e adolescenti che hanno superato la fase drammatica della lotta al cancro.

Uno dei punti di forza del progetto è stata la creazione della squadra di calcio, Sporting Warriors, composta da ex pazienti tra i 14 e i 18 anni: un legame vincente cementato da mesi di allenamenti e esperienze comuni. La squadra, seguita dagli allenatori Uefa B, Giuseppe Furfari e Daniele Cacciato, ha vinto tornei nazionali e regionali, ha partecipato a campus dedicati alla costruzione del gruppo sportivo e sociale, sono nate relazioni significative dentro e fuori dal campo. Altri giovani guariti, invece, hanno seguito corsi di canottaggio con uscite in mare tre volte a settimana, guidati dagli istruttori del Club Canottieri Roggero di Lauria, alcuni di loro hanno partecipato a gare e eventi sportivi.

Il progetto ha compreso anche le attività permanenti e quotidiane svolte all’interno dell’unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo: il sostegno psicologico dei bambini ricoverati e delle loro famiglie, l’accoglienza nelle case alloggio per i nuclei familiari provenienti da altre città della Sicilia occidentale, l’accompagnamento verso i luoghi di cura con il servizio navetta, offrendo così un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà.

Con l’automezzo di Aslti, sono stati percorsi più di 44.000 Km, con un totale di 101 famiglie assistite e 350 trasporti effettuati. Grande spazio anche per le attività svolte nella ludoteca del reparto con il sostegno dei volontari di Aslti e con l’apporto della musicoterapia, rivelatasi fondamentale nell’approccio con alcuni pazienti stranieri che, non conoscendo la lingua italiana, hanno trovato un altro canale di comunicazione e con i bambini con forti effetti collaterali da chemio che avevano difficoltà a esprimersi attraverso il canale verbale.

«I risultati del progetto ci rendono soddisfatti e fieri - sottolineano Antonella Gugliuzza e Ilde Vulpetti, presidente e direttrice dell’area operativa di Aslti - la presenza costante del mediatore familiare e dello specialista in scienze motorie, durante gli appuntamenti con i bambini e i ragazzi guariti e i loro genitori, in occasione delle attività sportive, è stata mirata a attività di gruppo orientate a far emergere caratteristiche e peculiarità dei ragazzi coinvolti, e questa è stata un’esperienza straordinaria. Ci teniamo a sottolineare - proseguono - anche l’importanza di avere sensibilizzato l’opinione pubblica sul tema delle malattie oncologiche, veicolando e lanciando un messaggio di speranza e di incoraggiamento».

Le parole di Antonella Gugliuzza presidente Aslti, Giuseppe Furfari, allenatore UEFA B, Ilde Vulpetti, direttrice area operativa Aslti, Claudia Maggio, musicoterapeuta

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