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LA STORIA

Un laghetto a forma di... Sicilia: tutti i segreti di Villa Niscemi a Palermo

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PALERMO. Sempre sotto gli occhi di tutti, ma conosciuto fino in fondo solo da pochi. La sua presenza è data quasi per scontata. Cos'è? Ma il laghetto che si trova davanti a Villa Niscemi ricco di storia e bellezza. Collocato nell'omonima piazza di Palermo, il laghetto - costruito forse diversi decenni fa - è stato creato per rendere più bello il quartiere. Vista la presenza della villa, era necessario costruire anche dei cosiddetti luoghi di svago qualitativamente alla portata dei nobili.

Ecco che fu costruito questo laghetto, la cui particolarità sta proprio nella sua conformazione: è stato realizzato infatti a forma di... Sicilia. Una peculiarità di cui magari molti si sono sempre accorti poco, ma che può essere ammirata nella sua interezza se si osserva la villa dall'alto.

Come descritto su Wikipedia, la villa è stata la residenza principale per almeno tre secoli della famiglia Valguarnera di Niscemi. Nella villa passò la sua infanzia Fulco di Verdura, celebre artista e gioielliere del 20esimo secolo, figlio di Carolina di Valguarnera. Nel 1987, le discendenti della casata Margherita (detta Maita) Valguarnera e Maria Immacolata (detta Mimì) Valguarnera, Principessa Romanov, hanno ceduto il complesso monumentale al Comune di Palermo che ne ha fatto sua sede di rappresentanza.

Sulla scia della moda della villeggiatura estiva, la tenuta venne poi rilevata dai Valguarnera, per farne luogo di delizia. Il sito era ricco di selvaggina e animali rari, per cui ben si prestava all’uso di “casina” di caccia.

Il parco della villa confinava con la Real Tenuta della Favorita, luogo prediletto per la caccia dai Borboni durante il loro esilio siciliano agli inizi dell’Ottocento.

Oggi, tutto è rimasto per com'era: arredi, quadri, suppellettili, ogni oggetto ricorda il fascino di un tempo perduto. Nella sala verde spicca l’affresco che ritrae Carlo Magno concedere lo stemma dei Valguarnera.

© Riproduzione riservata

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