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A Palermo una piattaforma informatica per le emergenze sociali

Un data base comunale per i Servizi di ospitalità in situazioni di svantaggio sociale (S.O.S.S.). Pubblicato il bando per partecipare alla costruzione del software

PALERMO. Una banca dati pubblica sui servizi di emergenza sociale della città di Palermo, consultabile dai cittadini e utile a tracciare una mappa dei bisogni e dei disagi del territorio urbano. È questa la finalità del software previsto all’interno di una delle tante attività del progetto S.O.S.S. (Servizi di ospitalità in situazioni di svantaggio sociale), finanziato dalla Regione Sicilia nell’ambito dei fondi Po-Fesr 2007-2013 (Linea d’Intervento 6.1.4.3 - Interventi per l’accoglienza volti a contrastare situazioni di grave disagio) e realizzato da un’ATS di cui fanno parte il Comune di Palermo, come soggetto capofila, e gli enti partner Ispettoria Salesiana Sicula, la Società cooperativa sociale “Sviluppo solidale”, l’associazione Apriti Cuore onlus, l’associazione Progetto Giovani, la Confraternita San Giuseppe dei falegnami, la coop. sociale Al Azis.

L’innovativo software, attualmente in fase di costruzione, andrà a completare il sistema delle cartelle sociali informatizzate di ciascun cittadino già in uso al Comune di Palermo (Sigisas). Ma se ad oggi queste cartelle, in cui è contenuto il profilo di ogni utente assistito dai Servizi sociali territoriali (dall’emergenza abitativa ai sussidi fino a tutti gli altri servizi di emergenza sociale, come mense e dormitori), sono consultabili solo da funzionari e operatori sociali che operano all’interno dell’amministrazione; grazie alla nuova piattaforma, esse saranno collegate fra loro e sarà altresì possibile rendere pubblici e trasparenti i risultati delle attività di ciascuna circoscrizione in campo sociale e in termini di servizi offerti e bisogni soddisfatti.

Da questa, infatti, sarà possibile estrarre dati e statistiche sul numero di cittadini assisti, servizi offerti, tipologia di utenza (in base a sesso, età, residenza, eccetera), bisogni e attività richieste in tutte le tematiche affrontate nell’area di Emergenza sociale del Comune, alle quali corrisponderà una precisa macroarea: dall’emergenza abitativa e senza fissa dimora, alle nuove povertà e l’immigrazione. Numeri che permetteranno anche di fare delle valutazioni sull’impatto che le politiche sociali hanno, in termini di risultati, sul territorio di riferimento: da ciascun quartiere all’intera città. “L’obiettivo del software infatti – spiega Nadia Lodato, dell’associazione Apriti cuore e operatore banca dati S.o.s.s. - è quello di fornire uno strumento valido che possa essere utile a testare le politiche, misurarne i risultati concreti e infine, avviare un ragionamento sui cambiamenti necessari per soddisfare meglio le necessità espresse da un territorio. Un esempio: se in un quartiere c’è sempre la stessa richiesta di servizi e per la stessa categoria di utenti, evidentemente quel bisogno non è soddisfatto in modo adeguato”.

“L’applicazione darà uno spaccato delle richieste di emergenza pervenute al Comune – afferma Angela Errore, funzionario comunale e responsabile dell’U.o. di Progettazione speciale -, in modo da mappare quante richieste d’intervento arrivano, quante vengono soddisfatte e in che tempi e quanto di queste, invece, non possono considerasi d’emergenza perché sono per esempio utenti già seguiti dal servizio. Per esempio arriva la telefonata al servizio emergenza (segnalazione), in questo caso la centrale operativa digita il nome della persona per sapere se già questa è inserita nel database perché potrebbe magari aver chiesto, nel giro di pochi giorni, lo stesso intervento. Finalmente uno strumento utile a tirare fuori un ragionamento organico sull’emergenza in termini di risorse messe in campo e prestazioni erogate. In una fase di razionalizzazione degli interventi, è fondamentale creare un sistema unico per tutti gli aspetti delle fragilità e valutare così come queste possono essere governate dal Comune con il suo servizio. Soss vuole implementare l’offerta di servizi erogati sul territorio di Palermo nei confronti di tutte le marginalità sociali (homeless, immigrati, banco alimentare, pronto intervento sociale). L’utente con la nuova piattaforma informatica verrà aiutato nella rapidità della risposta, nella individuazione delle risorse messe in campo per l’amministrazione”.

È stato pubblicato in questi giorni il bando per la creazione del software, di seguito il link per chi interessato a partecipare: http://www.apriticuore.it/bando-per-lacquisto-di-un-software-banca-dati-progetto-s-o-s-s/. L’offerta dovrà pervenire, in busta chiusa, a mezzo servizio postale o di agenzia di recapito all’indirizzo dell’associazione Apriti Cuore Onlus, in via Matteo Bonello, 31 90134 Palermo, entro le ore 12.00 del giorno 13 novembre 2014.

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