
Lega e Fratelli d’Italia dicono no a una manovra blindata, senza emendamenti legati ai collegi elettorali dei deputati. E così, nel pieno dell’inchiesta che vede indagati il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e l’assessore al Turismo Elvira Amata, per l’uso distorto dei contributi a pioggia, la Finanziaria ter che il governo approverà in giunta la settimana prossima sarà la prova di tenuta del centrodestra.
L’assessore Alessandro Dagnino ha anticipato il no a una delle principali richieste di FdI - rimpinguare di 1,4 milioni i capitoli di spesa dell’assessorato al Turismo per gli eventi direttamente promossi - e poi ha aggiunto che il testo allo studio non prevederà emendamenti traducibili in mance.
La bozza sul tavolo di Schifani vale 150 milioni. E prevede almeno due misure cardine: la prima è il rifinanziamento, con modifiche, della legge mai attuata che assegna contributi per chi assume persone svantaggiate (disoccupati con meno di 25 anni e donne in primis). Il budget sarà di 25 milioni. La seconda misura è il piano per abbattere le liste d’attesa: il governo metterà sul piatto un budget legato a quanto Asp e assessorato stanno prevedendo per diminuire l’arretrato.
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