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Palermo, scioperano i dipendenti Enel: «Lo smembramento della rete mette a rischio la stabilità del servizio e i posti di lavoro»

Un lungo corteo è partito da piazza Politeama ed è arrivato in prefettura

Si sono dati appuntamento in piazza Politeama e in corteo sono arrivati in prefettura. Le sigle sindacali hanno manifestato rappresentando i 1.000 lavoratori Enel di Palermo e gli oltre 4 mila in Sicilia e hanno invitato i cittadini ad unirsi a loro contro lo smembramento della rete di distribuzione elettrica nazionale che «mette a rischio – dicono all’unanimità - l’efficienza e la stabilità del servizio e tanti posti di lavoro». «Quella di oggi è una protesta nazionale e siamo qui perché siamo seriamente preoccupati - spiega Andrea Bottaro, segretario generale Uiltec Sicilia – per il futuro dei lavoratori di Enel. L’azienda dovrebbe governare la transizione energetica in questo Paese e non possiamo assistere a esternalizzazioni selvagge. Si vuole dare il servizio elettrico nazionale a mani diverse da Enel. Non siamo d’accordo e abbiamo chiesto alla cittadinanza di aderire alla nostra protesta perché riteniamo che il servizio peggiorerà e sopratutto graverà sulle loro tasche».

Calogero Guzzetta, segretario generale Filctem Cgil Palermo sottolinea che i rischi non sono solo per i lavoratori ma per tutta la città. «È in discussione la qualità della rete – dice Guzzetta -. Immaginate se qualche piccolo imprenditore che non ha né i mezzi né le competenze di Enel dovesse vincere una gara di appalto, una concessione per la distribuzione della rete elettrica in Sicilia guardando al profitto piuttosto che agli investimenti. Rischieremmo che le interruzioni di energia elettrica a causa delle ondate di calore della scorsa estate diventino la normalità». Carlo Santodonato, segretario Flaei Cisl Palermo Trapani, mette in luce i disagi che i tanti lavoratori e le tanti lavoratrici di Enel stanno vivendo in questo momento in azienda. «Si fanno pochi investimenti e poche assunzioni , non c’è un turn over adeguato – dice Santodonato – e l’azienda intende cedere attività all’esterno. Questo crea anche problemi legati alla sicurezza. Noi facciamo un ‘attività altamente specializzata, delicata e pericolosa». Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani, rivolgendosi alla città conclude: «Spezzare la rete elettrica influirà negativamente sulla qualità del servizio».

Nel video Andrea Bottaro, segretario generale Uiltec Sicilia - Calogero Guzzetta, segretario generale Filctem Cgil Palermo - Carlo Santodonato, segretario Flaei Cisl Palermo Trapani - Leonardo La Piana, segretario generale Cisl Palermo Trapani

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