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Incendi a Palermo, 15 famiglie senza casa ospitate in albergo

Hanno perso tutto nei roghi del 24 e 25 luglio, il sindaco punta agli alloggi confiscati. L'Università si occuperà delle verifiche di agibilità delle case danneggiate dai roghi

Lagalla in elicottero per constatare i danni causati dagli incendi

Sono 15 le famiglie ospitate in albergo a Palermo dopo che hanno perso le abitazioni negli incendi del 24 e 25 luglio scorsi. È quanto emerge da un vertice, che si è tenuto oggi al Palazzo delle Aquile, presieduto dal sindaco Roberto Lagalla.

«I prossimi passaggi dell’amministrazione, da qui alla fine di questo mese - afferma Lagalla - saranno quelli di trovare altri alloggi temporanei e, contemporaneamente, iniziare un censimento delle abitazioni già disponibili del Patrimonio del Comune e dell’Agenzia dei Beni confiscati. Nonostante le accuse da parte di chi sta usando questa tragedia per polemiche strumentali, l’amministrazione sta dimostrando di lavorare per non lasciare nessun cittadino da solo e per assicurargli un’abitazione familiare dal prossimo autunno».

Sarà l’Università di Palermo ad occuparsi delle verifiche di agibilità delle case danneggiate dai roghi. «C’è la disponibilità del sipartimento di Ingegneria dell’Università e del professore Antonino Valenza, che lo dirige e che ringrazio - spiega il sindaco - alla stipula di una convenzione che preveda i controlli delle abitazioni da parte di tecnici e ingegneri messi a disposizione dall’Università, a cominciare dagli edifici di proprietà del Comune. L’accordo verrà elaborato al termine della ricognizione delle case danneggiate e sarà pronto tra la fine di agosto e i primissimi giorni di settembre».

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