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Palermo, per chioschi e gazebo i negozi e i locali avranno bisogno di meno autorizzazioni

Giuliano Forzinetti, Ottavio Zacco, Palermo, Politica
Via Maqueda

La giunta comunale di Palermo ha approvato ieri (30 settembre) una semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico agli esercizi commerciali. Una previsione contenuta nello stesso provvedimento che dimezza le zone blu di gestione Amat.

In particolare, la possibilità di montare il dehors non viene più ancorata al rilascio di una ordinanza del traffico, visto che solitamente la struttura cade sugli stalli delle zone blu. «Un atto di sensibilità istituzionale», lo definisce Ottavio Zacco, consigliere comunale e presidente della commissione Attività produttive.

«Adesso gli esercenti che dovranno installare dehors su sede stradale avranno tempi certi, in quanto non sarà necessaria la preventiva ordinanza da parte dell’ufficio Traffico», spiega l'assessore alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti. Lo stesso che ha già inviato in Consiglio comunale una proposta di delibera con cui integra le norme del regolamento edilizio regionale che entra in vigore lunedì e serve a governare anche le concessioni di chioschi e dehors.

Il tentativo di modificare il regolamento è di allargare le maglie che la legge regionale ha ristretto considerevolmente, a partire della quadratura massima occupabile che passa da 100 a 50 metri quadrati. «Obiettivamente molto restrittiva come norma», dice Forzinetti, che dunque, per compensare, ha pensato di potere concedere anche proiezioni laterali di suolo, al momento vietate. In sostanza, anziché ammettere pedane e ombrelloni solo di fronte all’ingresso, si potrà farlo anche a distanza, «in aree di prossima vicinanza». «Attenzione, questa estenzione - dice l’assessore - viene effettuata anche oggi seppure in maniera irregolare».

Se passa il regolamento così concepito, per le installazioni non ci sarà bisogno del permesso di costruire, ma potranno essere avviati i lavori solamente con una una segnalazione certificata di inizio attività (Scia). I controlli? Successivi ed eventuali a carico del già oberato corpo della polizia municipale. «Spero che si dia definitiva sistemazione anche ai piccoli chioschi dei fiorai», si augura il presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo.

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