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L'ORDINANZA

Coronavirus, riapre il mercato ortofrutticolo ma con delle restrizioni

coronavirus, Palermo, Politica
Foto di Marco Gullà

Dall’inizio della prossima settimana sarà possibile per gli operatori registrati prenotare l’accesso al Mercato ortofrutticolo di Palermo per la ripresa delle ordinarie attività di compravendita. Lo prevede un’ordinanza del sindaco Leoluca Orlando che ha stabilito il percorso per giungere alla ripresa delle regolari attività mercatali, che erano state sospese giorno 11 a seguito della comunicazione di alcuni lavoratori positivi al Covid-19 fra i dipendenti dei concessionari.

Ricordando che la Asp ha effettuato uno screening completo di tutti i dipendenti comunali e privati che accedono al Mercato, il Sindaco ha disposto che l’accesso avvenga in modo contingentato tramite prenotazione, utilizzando lo stesso sistema online elaborato dalla Sispi durante il lockdown. In particolare, potranno accedere ogni giorno 350 produttori locali e 500 compratori, oltre a 100 portantini e carrellisti. Gli accessi saranno scaglionati fra le 3 e le 9 del mattino. La riapertura sarà però vincolata ad alcune procedure che si dovranno eseguire obbligatoriamente.

"Come già avvenuto a marzo - ha spiegato Leoluca Orlando - gli uffici guidati dall’Assessore Piampiano hanno lavorato senza sosta per trovare una soluzione che garantisca la funzionalità del Mercato, consci del fatto che si tratta di un servizio essenziale e del peso economico che la chiusura comporta. Purtroppo abbiamo assistito in questi giorni ad atteggiamenti e dichiarazioni decisamente inaccettabili, compresi comportamenti minacciosi da parte di alcuni nei confronti del personale comunale. Non posso che ricordare che ci sono stati diversi casi positivi al Covid-19 e chiudere il mercato in via precauzionale era l’unica scelta possibile per garantire la salute dei cittadini e per non interrompere del tutto l’attività a tempo indeterminato. Chi pensa di poter anteporre il proprio guadagno alla salute della collettività, per di più arrecando danno ad un servizio pubblico essenziale, ne risponderà in ogni sede perchè il Comune non è disposto a tollerare alcuna deviazione dalle regole".

© Riproduzione riservata

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