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FIRENZE

I genitori di Renzi tornano liberi, revocati gli arresti domiciliari

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La casa di Rignano sull'Arno (Firenze) dove abitano Tiziano Renzi e Laura Bovoli

Esaurite le telefonate, anche con il figlio Matteo, Tiziano Renzi fa una rapida apparizione in terrazza per fumare un sigaro sotto il sole del pomeriggio, ignora il capannello di giornalisti in strada, poi rientra nella casa della figlia Matilde a Rignano sull'Arno e va a sedersi a un computer per affidare un pensiero a Facebook. Sono le prime ore di 'ritorno alla libertà' dopo che il tribunale del riesame di Firenze ha cancellato gli arresti domiciliari, per lui e per la moglie Laura Bovoli, nonché per il terzo indagato, l'imprenditore Mariano Massone.

"Siamo felici per la libertà - ha scritto Tiziano Renzi nel commento sul social - Ma non ci basta: noi vogliamo dimostrare la nostra innocenza. E lotteremo per questo. Grazie a chi ci ha sostenuto in questi giorni durissimi". Gli arresti domiciliari, chiesti dalla procura di Firenze e decisi dal gip Laura Fantechi, erano scattati il 18 febbraio. Ora, su ricorso dei difensori, i giudici del riesame li hanno annullati. "Proprio una bella giornata", "i miei genitori sono tornati in libertà", commenta il figlio, Matteo Renzi, anche lui tramite Facebook. "Il riesame ha annullato la decisione del gip che era parsa a molti abnorme e assurda - scrive ancora l'ex premier -. Ovviamente la notizia non avrà la stessa eco che ha avuto l'arresto", "ma i processi si fanno nelle aule non sui giornali, e vedremo chi avrà ragione e chi torto. Da rappresentante delle istituzioni confermo, a maggior ragione oggi, la mia fiducia nella giustizia italiana".

"Da figlio dico che sono stati i giorni più brutti della vita della nostra famiglia", aggiunge, "vorrei dire a mio padre e mia madre che i loro figli li abbracciano come in questa foto di tanti anni fa", che viene allegata al post e in cui si vedono Tiziano e Laura Renzi ancora giovani con i quattro figli quando erano bambini. In casa, accanto a Tiziano Renzi e Laura Bovoli, ci sono stati le figlie Matilde e Benedetta e i nipoti. Per i coniugi la 'libertà' è stata annunciata in tarda mattinata, tuttavia hanno aspettato quasi tutto il pomeriggio prima di uscire di casa dopo tanti giorni. Solo verso le 18 decidono di uscire insieme in auto dirigendosi fuori Rignano. È uno dei pochi movimenti notati presso l'abitazione. Oltre a questi, anche l'attività al pianoterreno dove ci sono gli uffici della Eventi 6, la società di famiglia, che erano aperti e c'era chi lavorava.

È la stessa società da cui Laura Bovoli ha rassegnato le dimissioni il 20 febbraio. Lì loro, comunque, non potranno lavorare. Sempre il riesame ha infatti stabilito per entrambi i coniugi Renzi la misura dell'interdizione dall'esercizio di attività imprenditoriali per 8 mesi. Le motivazioni si conosceranno entro 30 giorni e sarà interessante capire in che modo l'accusa della procura - sposata dal gip - nei confronti dei due coniugi, di essere 'amministratori di fatto' di società, sia stata valutata dal Tribunale della libertà. Sta di fatto che i giudici hanno cancellato l'ordinanza del gip Angela Fantechi, che aveva seguito la procura fiorentina nelle accuse di bancarotta fraudolenta e fatture per operazioni inesistenti in relazione alle cooperative Delivery service, Europe service e Marmodiv. Società di cui Tiziano e Laura Renzi, in questa inchiesta di procura e guardia di finanza, sono ritenuti amministratori di fatto. Via i domiciliari, una misura cautelare rimane anche per Mariano Massone: dovrà rispettare l'obbligo di dimora a Campo Ligure (Genova) e non potrà allontanarsi dalla propria abitazione dalle 22 alle 6.

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