L'INCHIESTA DI PALERMO

Firme false M5S, pugno duro dei probiviri: sospesi Nuti, Mannino, Di Vita e Busalacchi

ROMA. "Il collegio dei probiviri dispone la sospensione cautelare dal movimento 5 stelle dei signori Mannino Claudia, Di Vita Giulia, Nuti Riccardo e Busalacchi Samantha" per il caso delle firme false a Palermo. Ogni valutazione definitiva sull'eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all'esito delle valutazioni svolte dall'autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati". E' quanto si legge sul blog di Beppe Grillo.

"Vista la comunicazione del gestore del sito del movimento 5 stelle pervenuta in data odierna relativa alle posizioni dei portavoce Mannino, Di vita, Nuti e della iscritta Busalacchi ​e relative ai fatti oggetto di indagine da parte della Procura di Palermo; visti gli artt. 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 Stelle; esaminate le comunicazioni intercorse tra il gestore del sito e i soggetti di cui sopra da cui emerge che gli stessi hanno comunicato di aver ricevuto provvedimento di convocazione quale persona indagata dalla Procura di Palermo; considerato che il comportamento tenuto dal principio dai signori Mannino, Di Vita, Nuti e Busalacchi, è suscettibile di pregiudicare l'immagine del Movimento 5 Stelle; ritenuto che sussistono le condizioni previste dall'art. 4 del regolamento per disporre la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle, nelle more dell'avvio della fase istruttoria del procedimento disciplinare", i tre probiviri del Movimento Riccardo Fraccaro, Paola Carinelli e Nunzia Catalfo - si legge in un post a loro firma - hanno deciso di sospendere in via cautelare i 4 attivisti coinvolti nell'inchiesta del caso firme false nel capoluogo siciliano.

Come prefazione al post con cui i probiviri hanno deciso le sospensioni si sottolinea come sia stato segnalato ai probiviri "come comportamento lesivo il non aver raccolto l'appello del garante del Movimento 5 Stelle che aveva chiesto un'autosospensione a tutela dell'immagine del Movimento non appena si fosse venuti a conoscenza di un'indagine a carico".

"Per quanto riguarda Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati segnalati inoltre come comportamenti non conformi ai principi del Movimento l'avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai pm e il rifiuto di procurare un saggio grafico (come appreso dalle agenzie di stampa)", si legge ancora nel post.

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