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Palermo, addio a Salvatore Pezzino: il mondo dell'imprenditoria perde lo stampatore dei capolavori della Sellerio

Aveva 84 anni, era la terza generazione della famiglia che aveva fondato nel 1913 le Arti Grafiche. La sua tipografia da decenni è il motore della cultura della città. Il ricordo del figlio Cris: «Uno stacanovista del lavoro»

Il mondo dell'imprenditoria a Palermo è in lutto, per la scomparsa di uno dei rappresentanti più nobili dell'arte tipografica. All'età di 84 anni è morto Salvatore Pezzino, una vita passata a stampare libri, riviste e tanto altro. Lui era la terza generazione della famiglia che aveva fondato, nel 1913, le Arti Grafiche, da un'idea della nonna di Salvatore. La tipografia da decenni è il motore della cultura della città.

Una tradizione che adesso si chiama Officine Grafiche, dal 2012 diventata una cooperativa dopo la fusione con un'altra società, e dove ora lavora il figlio, Cristoforo, chiamato da tutti Cris. Le Officine Grafiche si trovano in via Prospero Favier, nella zona industriale di Brancaccio, e continuano il lavoro iniziato tanti anni fa da Salvatore Pezzino, stampando fra l'altro anche la rivista Il Gattopardo, oltre che i libri della casa editrice Sellerio. Nonno di due nipoti, lascia la moglie e i due figli.

«Mio padre era uno stacanovista, il primo ad entrare e l'ultimo ad uscire. So che spesso si dice così, ma nel suo caso è tutto vero - ricorda, commosso, Cris Pezzino -. Aveva una dedizione assoluta per il suo lavoro, sentiva il peso della tradizione e della famiglia e portava avanti il tutto con grande impegno, professionalità e coraggio.  Ha lavorato fino a 80 anni, veniva sempre in azienda e voleva sapere sempre tutto. Poi dopo il Covid si è goduto un po' di riposo, ma era sempre l'anima delle Officine Grafiche».

 

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