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SENTENZA

Concorso autisti all’Amat di Palermo, i concorrenti riammessi alla prova orale

Palermo, Economia
Nadia Spallitta

L’Amat è stata condannata ad ammettere i concorrenti alla prova orale esclusi dalle prove preselettive del concorso bandito dalla Partecipata del Comune di Palermo per l’assunzione di 100 autisti. Il Tribunale di Palermo, sezione lavoro, in composizione collegiale, nell’accogliere un reclamo promosso dall’avvocato Nadia Spallitta, per conto dei candidati esclusi, afferma alcuni principi fondamentali ai quali le società Partecipate, e in particolare l’Amat, devono attenersi. Lo dice lo stesso legale. “Si afferma - dice Spallitta - l’applicazione alle società partecipate, nei casi di reclutamento del personale, delle disposizioni relative ai concorsi pubblici e rivolte all’affermazione della parità e della trasparenza delle procedure concorsuali. Pertanto è obbligatoria la formale e preventiva nomina di una Commissione che abbia i requisiti previsti dalla legge, composta da esperti, e che svolga, rendendo pubblico il proprio operato, una serie di adempimenti in vista delle prove concorsuali. In primo luogo, è necessario che i componenti della Commissione certifichino di non essere in posizione di conflitto d’interesse o incompatibilità in relazione ai candidati partecipanti. Inoltre, la Commissione deve predeterminare e rendere noti i criteri di valutazione delle prove, redigendo altresì un apposito verbale delle operazioni fatte per ogni seduta. Tra l’altro, la Commissione opera avvalendosi delle attività di segreteria e un personale amministrativo che deve provenire in questo caso dall’Amat».

Queste disposizioni, previste dalla legge ma anche dal regolamento aziendale e dallo stesso bando, sono state del tutto disattese, determinando l’illegittimità dell’esclusione dalla prova preselettiva dei ricorrenti, ammessi quindi alla prova orale, anche alla luce del principio accolto dal Tribunale, per cui l’obbligo di trasparenza ed imparzialità riguarda anche la fase della preselezione, aggiunge l’avvocato. “Credo - afferma Spallitta - che si tratti di una decisione di grande rilievo che, accogliendo le tesi del ricorso, chiarisce quali siano i comportamenti corretti che l’Amat, e in generale le società partecipate, devono assumere applicando le norme sul concorso pubblico in tutti i casi di reclutamento di personale, garantendo così imparzialità e trasparenza, assolutamente fondamentali in questa materia».

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