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LA NOTA

Palermo, ancora niente bonus Covid per i dipendenti dell'ospedale Villa Sofia-Cervello

Manca ancora la nomina di un componente del collegio dei revisori e l’azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello non paga le indennità ai lavoratori. Bloccati tutti i riconoscimenti economici dovuti, dal bonus covid alle progressioni economiche orizzontali. Lo comunicano i sindacati Fials-Confsal, Nursind, Nursing Up e Uil al termine di un incontro con l’amministrazione, dopo che nei giorni scorsi i sindacati avevano manifestato davanti alla sede di viale Strasburgo.

“L'azienda – scrivono le sigle in una nota a firma Giovanna Carrà, Alfredo Guerriero, Gioacchino Zarbo e Luciano Gargano - consapevolmente ha affermato che si muoverà come sta già facendo in base ai decreti assessoriali di riferimento, ma che non intende in nessun modo, nonostante capisca le esigenze del personale, pagare qualsiasi indennità senza l’autorizzazione dei revisori o dell’assessore in prima persona”. Tutte le sigle si sono mostrate contrariate e hanno annunciato che non possono permettere “che i diritti dei lavoratori vengano rinviati a data da destinarsi”. Per questo motivo hanno programmato una manifestazione davanti l’assessorato alla Salute in piazza Ottavio Ziino, che si terrà martedì 8 giugno dalle 10.

Durante l’incontro si è discusso anche dei buoni pasto. La gara di affidamento sembrerebbe al rush finale “per cui, forse per il prossimo mese di giugno, sarà possibile sperare nella distribuzione dei buoni pasto compresi gli arretrati dal mese di settembre. Inoltre l'amministrazione ha fatto sapere che intende dare tempo al neo direttore delle professioni infermieristiche per decidere sui nuovi coordinamenti da individuare sulla base delle unità operative e dei servizi che si andranno a determinare nell’atto aziendale”. Infine i sindacati ribadiscono la necessità di avviare la contrattazione decentrata per un contratto 2016 – 2018, ormai scaduto da troppo tempo.

"La notizia che il personale medico e sanitario degli ospedali "Cervello" e "Villa Sofia" non ha ancora ricevuto il bonus Covid previsto dalla legge regionale è a dir poco incredibile, considerando che proprio il Cervello è stato il primo ospedale interamente convertito per i pazienti Covid e, soprattutto, alla luce del lavoro straordinario svolto per mesi dal suo personale". Lo ha dichiarato Marianna Caronia, commentando la notizia della mancata erogazione del bonus straordinario previsto dalla legge finanziaria 2020 ai lavoratori medici e sanitari dell'azienda ospedaliera di Palermo.

"Non possiamo per altro dimenticare che proprio fra i dipendenti del Cervello si sono registrati anche alcuni casi di Covid nella prima fase della pandemia - ha continuato -, a dimostrazione del grandissimo impegno e della dedizione con cui ognuno di loro si è speso per salvare la vita di centinaia di cittadini non solo di Palermo ma di tutta Italia. Apprendere che, mentre i dipendenti del Civico e del Policlinico hanno già ricevuto l'indennizzo, quelli dell'Azienda Villa Sofia-Cervello sono ancora in attesa, non può che lasciare perplessi.

"Occorre che l'azienda e la Regione non vanifichino la volontà espressa dall'Assemblea Regionale Siciliana e, soprattutto, non mortifichino il lavoro, la professionalità e la passione del personale medico e sanitario, che è invece la spina dorsale di questi due ospedali. Seguirò da vicino l'evoluzione di questa vicenda che - conclude - non può diventare ennesimo simbolo di disattenzione verso la sanità e i suoi lavoratori".

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