PALERMO

Reset, c'è l'accordo tra Comune e sindacati: aumentate le ore di lavoro

PALERMO. Siglato l’accordo tra sindacati e Comune per l’aumento delle ore dei lavoratori della Reset e dei servizi resi alla città. L'intesa prevede l’allineamento dei contratti di tutti i dipendenti, sia quelli transitati dalla Gesip nella prima fase di gennaio sia quelli entrati a marzo 2015. Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto.

Nel verbale si legge che “l’amministrazione ha dato indicazione alla Reset di procedere, nell’ambito del contratto di servizio, a definire un percorso contrattale di secondo livello per l’aumento dell’orario di lavoro, con decorrenza dal 1 luglio 2015, a 30 ore settimanale per gli attuali 28 ore e così a decrescere di 1 ora per gli altri livelli contrattuali allineando dal 1 luglio il personale transitato a marzo 2015 all’orario di lavoro del personale transitato nella prima fase di gennaio”.

“Rimangono confermati – scrive la Uiltucs in una nota ai lavoratori - gli impegni riferiti alla classificazione del personale, confronto previsto nel prossimo mese di settembre, nonché tutti quegli interventi necessari all’esodo (anche incentivato) delle altre partecipate del Comune di Palermo, al fine di raggiungere l’obiettivo della complessiva normalizzazione del personale Reset Scpa che risulta essere l’unico a cui sono stati richiesti pesantissimi sacrifici.

Inoltre si evidenzia che per i lavoratori assunti nel mese di marzo 2015, che hanno ricevuto una anticipazione di 750 euro al momento dell’inserimento in Reset, tali somme saranno recuperate attraverso maggiori prestazioni orarie, quindi a recupero. Adesso le priorità per le iniziative sindacali future sono: migliore definizione dell’organizzazione dei servizi e del lavoro, monitoraggio e controllo degli interventi sulle altre partecipate, vigilanza e controllo sulla predisposizione delle previsioni economiche del Comune di Palermo in riferimento all’impegno di spesa che per Reset dovrà essere implementato di 3 milioni, definizione dell’accordo sulla classificazione del personale e infine criteri, modalità di selezione e requisiti per le funzioni di coordinamento delle attività”.

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