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Da lunedì altri 650 operai ex Gesip transiteranno alla Reset

Gli operai saranno assunti con contratti a tempo indeterminato dalla consortile Reset, la partecipata creata a fine 2014 dal Comune, che si occupa di cura del verde, servizi di custodia, cimiteriali, pulizia a Palermo, sulle ceneri di Gesip spa e Gesip srl

PALERMO. Da lunedì prossimo torneranno al lavoro altri 650 ex dipendenti della Gesip, la partecipata in liquidazione che si occupava di servizi per il Comune di Palermo. È quanto prevede l'accordo raggiunto tra l'amministrazione comunale, i vertici della Reset e i sindacati.

Gli operai saranno assunti con contratti a tempo indeterminato dalla consortile Reset, la partecipata creata a fine 2014 dal Comune, che si occupa di cura del verde, servizi di custodia, cimiteriali, pulizia a Palermo, sulle ceneri di Gesip spa e Gesip srl. I 650 ex operai della Gesip, che sono in cassa integrazione in deroga dal primo gennaio scorso, torneranno in servizio dal 16 marzo per 24 ore settimanali.

Su 1750 ex addetti Gesip, 950 erano transitati in Reset già a gennaio; mentre la seconda tranche di operai, che avrebbe dovuto beneficiare degli ammortizzatori sociali fino al 31 maggio, sarebbe dovuta tornare a lavorare dal primo giugno. L'intesa siglata questo pomeriggio anticipa di due mesi il rientro in servizio dei lavoratori ed è stata raggiunta anche per via dei ritardi nella definizione degli accordi Stato-Regione sulla cassa integrazione in deroga 2015.

Per la Cisl l'accordo raggiunto sul rientro in servizio dei 650 ex operai Gesip nella società consortile Reset «è una buona notizia. Bene aver raggiunto l'accordo, che consente ai lavoratori di tornare in servizio in via anticipata - dice il segretario regionale della Fisascat-Cisl Mimma Calabrò - resta il fatto che però non c'è certezza sull'incremento delle ore di lavoro per il personale impiegato nella newco. Auspichiamo un aumento se ci saranno le condizioni per poterlo fare».

“L’obiettivo resta di parificare il trattamento di tutti – spiega Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - si spera a maggio di avere la risposta sull’esenzione Iva che garantirebbe 5 milioni di risorse mentre abbiamo auspicato ce venga riaperta la partita dei prepensionamento. Non poniamo particolare enfasi all’accordo di oggi se non per la parte che mette dentro fin da adesso tutti i lavoratori. Si tratta di un accordo di gestione sugli assi che erano stati già definiti nell’accordo del 30 dicembre per rispondere all’emergenza data dalla mancata disponibilità immediata della cassa integrazione in deroga. In questo modo – continua Flauto - si tutelano le famiglie che non hanno avuto alcun sostegno economico in questi mesi. Adesso porremo l’attenzione sulle altre manovre che vanno realizzate, ovvero l’internalizzazione dei servizi e l’avvio delle operazioni di risparmio sulle altre partecipate, comprese quelle riferite ai prepensionamenti, propedeutiche per potere, a maggio e giugno, implementare le ore di lavoratori della Reset e i servizi che, come è stato ribadito oggi al tavolo, sono essenziali per la città”.

Soddisfatto per l'accordo raggiunto con i sindacati, anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. «La definizione dell'accordo - sottolinea Orlando - completa il processo di stabilizzazione dei lavoratori ex Gesip e Gesip servizi spa, garantendo da subito un lavoro sicuro e la certezza del reddito».

«Il percorso - conclude - si chiude in anticipo rispetto alle previsioni dell'accordo raggiunto a dicembre scorso ed è un'ulteriore conferma dell'impegno dell'amministrazione nei confronti  dei lavoratori ex Gesip e dei servizi connessi».

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