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LE PROTESTE

Siram e Mercatone uno, sit in e sciopero a Palermo

PALERMO. Un gruppo di operai della Siram, società che si occupa di manutenzione degli impianti tecnologici, di climatizzazione e riscaldamento, per il Comune sta partecipando a un sit-in in piazza Pretoria, a Palermo, davanti alla sede del Municipio. L'iniziativa è stata organizzata da Fiom e Fim. Sono una cinquantina gli addetti della società, che si è aggiudicata nel 2010 l'appalto per le attività di manutenzione in uffici, palazzi e musei comunali. Il contratto è scaduto a dicembre 2014 ma è stato prorogato per altri tre mesi fino al 31 marzo scorso; da oggi i servizi sono fermi; i sindacati chiedono garanzie per i lavoratori e un incontro con l'amministrazione comunale. «Il contratto di appalto contiene una clausola di garanzia per i lavoratori, ne chiediamo l'applicazione, perchè il Comune ha deciso di affidare alla azienda partecipa Amg la gestione delle attività di manutenzione degli impianti - dice il segretario provinciale della Fiom di Palermo, Francesco Piastra - ma Amg non possiede le professionalità interne per svolgerlo e sembrerebbe che abbia intenzione di affidarlo in appalto ad un'altra azienda. Chiediamo chiarezza e garanzie occupazionali per i lavoratori, alcuni dei quali rischiano di essere di essere licenziati».

Le segreterie nazionali di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIlTucs, hanno proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori di Mercatone Uno per l'intera giornata di mercoledì 1 aprile. Lo rende noto la Fisascat Cisl di Catania. La decisione - afferma una nota del sindacato - «è scaturita dalla necessità di protestare contro un colpevole disimpegno da parte della proprietà e contro un management che in questi ultimi anni ha portato al collasso la società». Con lo sciopero si vuole inoltre «protestare contro la decisione di 'smantellarè un trentina di punti vendita, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali, avviando una 'vendita promozionalè che appare più come 'svendo tutto e me ne vadò».  «L'atteggiamento dell'azienda - ha detto la segretaria generale Fisascat Cisl Catania Rita Ponzo - sta mietendo vittime tra i lavoratori e i punti vendita sono 'spogliatì di merce». A Catania in occasione dello sciopero sarà organizzato un presidio davanti alla prefettura. Un sit in è in programma a Roma in occasione di un incontro al Mise.

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