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ANNUARIO DI STATISTICA

Matrimoni in calo e più stranieri, i numeri raccontano Palermo

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PALERMO. E’ stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Palermo l’edizione 2013 di "Panormus", l’Annuario di Statistica del Comune di Palermo, elaborato dal Servizio Statistica. Il capoluogo siciliano è la quinta città d'Italia per numero di abitanti dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova.

Palermo ha una superficie territoriale pari a quasi 160 kmq, una temperatura media di 18,9 °C, una popolazione di 678 mila abitanti e 269 mila famiglie, oltre 30 mila stranieri (pari al 4,5% dei residenti), circa 3 mila matrimoni, di cui quasi il 30% con rito civile, 94 mila studenti nelle scuole elementari, medie e superiori e oltre 42 mila studenti universitari. Il reddito medio pro-capite di poco superiore ai 10 mila euro, mentre il tasso medio d’inflazione dello 0,6%. Palermo registra più di un milione e 400 mila presenze turistiche, metà dei quali sono stranieri. Palermo ha 382 mila autovetture e 122 mila moto circolanti.

Dato sconfortante riguarda il numero di incidenti stradali registrati: 2.500. Sono state registrate 3 mila e 700 compravendite di immobili residenziali. Sul fronte dell'amministrazione l'ultima votazione per l'elezione del sindaco della città e per il rinnovo del Consiglio Comunale è avvenuta il 6 e 7 maggio 2012. I candidati a sindaco sono stati 11 e tra i più votati: Leoluca Orlando, con 105.286 voti (pari al 47,42%) e Fabrizio Ferrandelli, con 38.498 voti (pari al 17,34%). Il ballottaggio tra Orlando e Ferrandelli è avvenuto il 20 maggio 2012. Il vincitore è stato Leoluca Orlando , che ha raccolto 158.010 voti, pari al 72,43%. In base alla vigente legge elettorale, in Consiglio Comunale la lista Di Pietro Italia dei Valori ha conquistato 30 seggi, pari al 60%, mentre i rimanenti 20 seggi sono stati ripartiti fra le liste Ora Palermo Lista Ferrandelli (2 seggi), UDC Casini – Unione di Centro (3 seggi), Partito Democratico (3 seggi), Amo Palermo Lista Civica (2 seggi), Popolo delle Libertà (3 seggi), Grande Sud (2 seggi), Cantiere Popolare (2 seggi), MPA Movimento per le Autonomie(3 seggi).

Palermo, racconta l'Annuario "Panormus" è caratterizzata da un’estensione territoriale di 158,88 Km2, di cui oltre un terzo costituita da aree verdi. Per quanto riguarda l'amministrazione territoriale Palermo la città è suddivisa in otto Circoscrizioni. Nel 2011 si è svolto il 15° Censimento generale della popolazione, che ha avuto come data di riferimento il 9 ottobre. A Palermo sono state censite 657.561 persone, di cui 313.171 maschi, pari al 47,6% del totale, e 344.390 femmine, pari al 52,4% del totale. Rispetto al Censimento del 2001, si è registrata una diminuzione di 29.161 abitanti, pari al 4,2%.

La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2013 è risultata pari a 678.492 abitanti. Rispetto al 2012, la popolazione risulta in diminuzione di 862 unità. I residenti di sesso maschile sono 323.788, in aumento di 11.914 unità rispetto al 2012, mentre i residenti di sesso femminile sono 354.704, in aumento di 11.591 unità rispetto al 2012. I residenti maschi costituiscono il 47,7% del totale, contro il 52,3% di sesso femminile.

Nel corso del 2013 si sono registrati 6.266 nati, in diminuzione dell’1,3% rispetto ai nati del 2012. Per il settimo anno consecutivo il numero dei nati si è fermato sotto quota 7 mila, ai minimi degli ultimi 50 anni. Il numero dei decessi nel 2013 è stato pari a 6.278 unità, in diminuzione del 4,3% rispetto ai morti del 2012. Il saldo naturale, ovvero la differenza fra nati e morti, nel 2013 il numero di morti ha superato il numero di nati, anche se di 12 unità soltanto, seguendo il trend negativo che vede la diminuzione già dal 1980. Fra le principali cause di morte del 2013 sono quelle legate a malattie del sistema circolatorio (38% del totale dei decessi) e ai tumori (26,5% del totale dei decessi). Per quanto riguarda il fenomeno migratoria a Palermo si sono registrati 11.752 immigrati, in diminuzione del 6,2% rispetto al 2012.

Sul fronte delle cancellazioni, si sono registrati 12.602 emigrati, in diminuzione del 12,9% rispetto al 2012. Il saldo migratorio, pari alla differenza fra immigrati ed emigrati e nel 2013 il saldo migratorio si è attestato a quota -850. Gli stranieri iscritti in anagrafe alla fine del 2013 hanno superato quota 30 mila con un incremento del 3,2% rispetto al 2012. L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione è pari al 4,5%. L’analisi delle aree geografiche di provenienza fa emergere che oltre un terzo degli stranieri residenti a Palermo sono cittadini di un Paese dell’Asia Centro Meridionale. Seguono i cittadini dell’Unione Europea (17,1% del totale degli stranieri), quelli dei Paesi dell’Africa Occidentale (13,5%) e quelli dei Paesi dell’Africa Settentrionale (11,7%).

Passando dalle aree geografiche ai singoli Paesi di provenienza, emerge che a Palermo vivono due consistenti comunità straniere, che da sole assorbono oltre un terzo del totale degli stranieri: i bengalesi (cittadini del Bangladesh) e i singalesi (cittadini dello Sri Lanka). I primi, che nel 2013 hanno superato i singalesi, al 31 dicembre erano 5.292, pari al 17,3% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, e in aumento del 9% rispetto al 2012. I singalesi al 31 dicembre 2013 erano 5.073, pari al 16,6% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, e in calo dello 0,2% rispetto al 2012. Seguono, quindi, i rumeni, con 3.381 residenti (11% del totale degli stranieri), i ghanesi, con 2.587 residenti (8,4%), i tunisini, con 1.800 residenti (5,9%), i filippini, con 1.771 residenti (5,8%), i marocchini, con 1.581 residenti (5,2%), i mauriziani, con 1.380 residenti (4,5%),i cinesi, con 1.207 residenti (3,9%), e via via tutti gli altri Paesi.

A Palermo, infine, è diminuito anche il numero dei matrimoni celebrati: nel 2013 è stato pari a 2.963, con un decremento di 260 unità (-8,1%) rispetto all’anno precedente. In particolare, i matrimoni civili sono aumentati del 5,2%, da 827 a 870, mentre i matrimoni religiosi sono diminuiti del 12,6%, da 2.396 a 2.093. I matrimoni civili costituiscono il 29,4% del totale dei matrimoni (erano il 25,7% nel 2012). La distribuzione dei matrimoni per l’età degli sposi evidenzia che, mediamente, le donne si sposano prima degli uomini: per le donne, la classe di età al matrimonio con la maggiore frequenza è “25-29 anni”, mentre per gli uomini è “30-34 anni”.

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