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Palermo, l'Acchianata artistica: dalla piantumazione del roseto al teatro e alla musica

Il 4 settembre all'insegna della salita al santuario di Santa Rosalia accompagnata dagli spettacoli. Tra gli altri, coinvolti Stefania Blandeburgo, Alessandra Salerno, Ponente, il giovane Antonio Cadili, Marcello Mandreucci, Teresa Nicoletti, Moschella & Mulè

Un omaggio degli artisti di Palermo alla loro Santuzza. E si sa, attori, cantanti, narratori sono un popolo a parte, impastato di fantasia, quindi il tributo sarà alla loro maniera, «smontando» la storia della Santa e ricucendola secondo le suggestioni teatrali e musicali.

L’Acchianata delle Rosalie stasera (4 settembre) coinvolgerà una quarantina di artisti suddivisi in 13 performance e quattro stazioni: Ginestre, Gigli, Spine e Rose: un vero pellegrinaggio animato e ricco di sentimento, in cui ognuno di loro eseguirà un cameo, una preghiera alla Santuzza, un canto per lei. Performance che si infileranno tra i devoti che dalla Scala Vecchia salgono a piedi (e tanti anche in ginocchio) al Santuario. Una versione più sentita e meno spettacolare del Festino, senza luminarie e fuochi d’artificio, un’Acchianata di preghiera accompagnata da un sentimento popolare. L’idea è de Le Baccanti, con il patrocinio del Comune. Presentano Eliana Chiavetta ed Elvira Terranova.

Dal coro gospel di Pietro Marchese, alle intrusioni vocali autorizzate di Miriam Palma, dalla preghiera a tre voci di Alessandra Salerno (voce) con Mary Salvato (musica) e Francesca Picciurro (testo), alla performance più teatrale di Stefania Blandeburgo (La signora Palermo), Marcello Mandreucci, Nancy Ferraro con Anita Vitale. Inoltre, si esibiranno un quartetto d’archi, la compositrice e mezzosoprano Teresa Nicoletti, il giovane Antonio Cadili con l’opera dei pupi, la cantautrice Sara Cappello, i Fratelli Anelli, Manutsa, Ponente e il duo Moschella & Mulè.

La prima postazione sarà all’inizio della scala vecchia, l’ultima nella parte davanti al santuario, ognuna vedrà esibirsi tre gruppi di artisti che si alterneranno in loop ogni ora, dalle 19 alle 22.30.
A dare il via all’iniziativa, alle 19 la piantumazione di un roseto che il sindaco Roberto Lagalla ha voluto all’inizio del percorso, come simbolo di rinascita per l’intero Monte, violato dagli incendi. «Dopo il Festino, l’amministrazione ha voluto fortemente nuove manifestazioni culturali anche per il 4 settembre ed è significativo che prendano vita proprio su Monte Pellegrino, ferito dagli incendi» ha dichiarato il sindaco Lagalla, mentre per l’assessore alla cultura Giampiero Cannella «l’obiettivo è quello di coinvolgere tutta la città attorno alla Santuzza sia sotto il profilo antropologico, sociale, ma anche turistico». «L’idea è stata quella di creare un viaggio artistico dedicato a Santa Rosalia, un percorso che gli artisti di questa città si aspettavano perché è tanta la voglia di partecipazione», sottolinea il responsabile teatri, spettacoli e coordinamento eventi del Comune Gaspare Simeti.

Nel video, realizzato da Tgs, parla Gaspare Simeti

Nella foto qui sotto Alessandra Salerno

 

 

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