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ALL'AGORÀ

Michele Cossyro alla continua ricerca di un... Altrove, mostra a Palermo

Palermo, Cultura
Da sinistra: Calogero Pumilia, Valeria Li Vigni Tusa, Michele Cossyro e Nicola Navarra

Grande successo per l' inaugurazione della mostra "Altrove' del maestro Michele Cossyro, che rimarrà esposta, nei locali di Spazio Contemporaneo Agorà, galleria d'arte, attiva a Palermo dal 1989, fino al 31 gennaio prossimo.

La mostra, che contiene quindici opere delle collezione 'fisarmoniche'e 'buchi neri' e anche opere inedite di Cossyro, uno dei più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea e del design italiano e internazionale, è stata curata da Bruno Corà. All'inaugurazione erano presenti Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, Valeria Li Vigni Tusa, presidente della Fondazione Tusa, Nicola Navarra, presidente di Spazio Contemporaneo Agora e una delegazione del club Zonta Palermo Triscele, presieduto da Caterina Di Chiara.

"L'invenzione iniziale delle opere di Cossyro - spiega il curatore Corà - risale agli anni Ottanta quando l'artista sentì l'esigenza e il desiderio di approdare a un organismo pittorico-plastico che avesse la facoltà di rendersi dialettico in senso spaziale e percettivo con il punto di vista dell'osservatore dell'opera. Per fruire compiutamente e alternativamente delle sue strutture angolari munite di pittura e di specchio è infatti necessario che lo sguardo di ognuno si diriga verso l'opera da più punti di osservazione".

"Altrove - spiega Cossyro - nasce da una metafora esistenziale, a volte parlando con noi stessi diciamo che vorremmo andare Altrove, in un altro paese. Andare altrove per me non trova invece un significato fisico, l’altrove indica i mondi sconosciuti quindi andare altrove per me, che mi occupo di buchi neri, significa immaginare lo spazio come uno sviluppo futuro in cui avremo una realtà virtuale, attuata nell'opera con gli specchi, che ha una struttura a fisarmonica. Di conseguenza si crea un’ambiguità per cui, sulla follia della pittura, il fruitore, movendosi dinanzi all’opera, vede un'opera che cambia continuamente insieme all'ambiente circostante, anche se è sempre la stessa".

"Cossyro - ha detto Valeria Li Vigni Tusa - è per noi un punto di riferimento importante per il suo linguaggio artistico fatto di elementi forti che ci riporta ad una natura forte che è quella che l'ha generato. L'artista di origine pantesca è veramente l’homo faber, ovvero quello che scolpisce, che cura le sue sculture e le sue pitture attraverso la conoscenza della materia ma anche soprattutto attraverso la trasmissione di un messaggio che arriva diretto ai visitatori.

Con Cossyro - ha detto Pumilia aprendo la mostra - si rafforza una collaborazione e una sinergia con la Fondazione Orestiadi che è consolidata da tempo, da quando il maestro donò nel 1976 un'opera che rappresentava una barca per simboleggiare il Mediterraneo, non sapendo che proprio il Mediterraneo sarebbe diventato il simbolo delle tragedie del mare in cui in tanti hanno perso la vita ".

"Siamo orgogliosi - chiosa Nicola Navarra, presidente di Spazio Contemporaneo Agora' -  di ospitare uno tra i maggiori rappresentanti dell’arte contemporanea e del design italiano e internazionale. Dopo anni di restrizioni dovute all’emergenza sanitaria siamo felici di riprendere l’attività espositiva ospitando le preziose opere del maestro Michele Cossyro che, con le sue fisarmoniche, doneranno allo spettatore scorci di pura bellezza".

L'ingresso è libero e sarà possibile visitare la mostra dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.30 fino al 31 gennaio prossimo.

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