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I Pink Floyd interpretati dall'orchestra sinfonica: concerti a Capo d'Orlando e a Palermo

Messina, Palermo, Cultura
Roberto Molinelli

Il concerto si chiama Pink Floyd's Legend. L’Orchestra Sinfonica Siciliana dedica un tributo a una musica diventata ormai leggendaria, un classico, con il doppio appuntamento il 30 e 31 luglio alle ore 21 a Capo d’Orlando (Villa Piccolo) e a Palermo (Teatro di Verdura). L’Orchestra Sinfonica Siciliana con una sezione orchestrale del Brass Group sarà diretta da Roberto Molinelli, che ha curato gli arrangiamenti dei brani. In programma brani diventati patrimonio comune di più generazioni come Shine On You Crazy Diamond, Time, Money, Wish You Were Here, High Hopes, The Great Gig In The Sky, Another Brick In The Wall.

Sono passati quasi sessant’anni dal primo concerto dei Pink Floyd e a tutti gli effetti si può parlare ormai di una musica diventata patrimonio collettivo di più generazioni. Pink Floyd’s Legend è il primo dei due grandi appuntamenti rock – l’altro è Barcelona opera rock in cartellone dal 3 al 6 agosto -ideato dalla direttrice artistica della Foss, Gianna Fratta, allo scopo di intercettare un pubblico diverso da quello della musica classica. Un modo anche per abbassare l’età media delle sale da concerto, decisamente alta.

I Pink Floyd, che avevano assunto questo nome mutuandolo da due musicisti blues, Pink Anderson e Floyd Council, nacquero con la seguente formazione: il chitarrista e vocalist Roger Syd Barrett, il bassista Roger Waters, il tastierista Rick Wright e il batterista Nick Mason. Barrett fu estromesso dagli altri membri nel 1968 a causa del suo uso di droghe e dei problemi di salute mentale, che avevano influenzato la sua capacità di integrarsi con il resto della band. Venne sostituito da David Gilmour. Al giro di boa dei ’60 i Pink Floyd sono già sulla cresta dell’onda con l’album Ummagumma. Seguiranno poi Atom heart mother (1970), Meddle (1971), dai toni orchestrali, Nel Obscured by clouds (1972), ma è The dark side of the moon (1973), dedicato alle tematiche dell’alienazione e del disagio mentale, che consacra Waters leader del gruppo. Seguono Wish you were here (1975), Animals (1977) e poi il doppio album The wall (1979).

Quello proposto dall’Orchestra Sinfonica Siciliana è dunque un viaggio nella musica degli anni ’60 e ’70. Il repertorio di un autentico mito reso ancora più affascinante dall’unione con le sonorità dell’orchestra sinfonica attraverso gli inediti arrangiamenti composti dall’eclettico musicista Roberto Molinelli a cui è affidata anche la direzione d’orchestra. Molinelli, protagonista cinque anni fa con l’Oss del memorabile concerto-tributo a Fabrizio De Andrè a Taormina, con Neri Marcorè nell’inedita veste di cantante, è anche compositore e violista. Ha al suo attivo una vasta esperienza nei teatri di tutto il mondo e ha diretto Josè Carreras per Matera capitale europea della cultura. Sue registrazioni discografiche hanno ottenuto il premio di CD del mese tra tutte le recensioni della rivista CD Classica. Molinelli è direttore per l’innovazione dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini, direttore principale ospite della Russian Philharmonic Orchestra di Mosca e direttore per i progetti speciali dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

A riproporre il sound e l’atmosfera di quella musica psichedelica Paolo Fiorini (chitarra solista e voce), David Mancinelli (chitarra e voce), Daniela Canova (vocalist). La sezione orchestrale del The Brass Group è formata da Alex Faraci (sassofono tenore e soprano), Giuseppe Preiti (tastiere), Davide Femminino (basso elettrico), Sebastiano Alioto (batteria).

 

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