stampa
Dimensione testo

Cultura

Home Cultura Le Giornate del Fai a Palermo: trionfo di stucchi all'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria
LA SCHEDA

Le Giornate del Fai a Palermo: trionfo di stucchi all'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria

Palermo, Cultura
L'Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria

Sino al 1594 la proprietà dell’antica confraternita comprendeva: una corte porticata, ancora oggi esistente in parte; la chiesa di Santa Caterina; un ampio giardino, dove era stata eretta una piccola cappella dedicata a Santa Rosalia; un oratorio utilizzato da altro sodalizio laico aggregato. Quell’anno l’oratorio, la cappella e il giardino furono ceduti gratuitamente ai padri della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri per la costruzione della loro chiesa di Sant’Ignazio martire, con la clausola, però, di accogliere nel nuovo edificio il culto di Santa Rosalia e di assumersi l’onere della ricostruzione dell’oratorio. Lo realizzarono nel 1597, dove è oggi quello attuale di Santa Caterina. L’antica chiesa della confraternita - attigua a quella nuova degli Oratoriani - nel 1624 fu abbattuta e ricostruita pochi metri oltre per dare la possibilità alla Congregazione dell’Oratorio di realizzare le cinque cappelle sul lato destro. I due edifici sacri della confraternita continuarono a coesistere ancora per oltre un secolo. Nel 1719 i due sodalizi laici si unirono in un’unica compagnia che diede subito avvio ai lavori di rinnovamento dell’oratorio.

Come altri a Palermo, anche questo è caratterizzato da un ricco apparato decorativo in stucco realizzato da Domenico Castelli e in maggior parte da Procopio Serpotta, su probabile progetto dell’architetto Francesco Ferrigno. Le decorazioni tardo barocche comprendono figure di Virtù a tuttotondo, bassorilievi con storie della Santa, angeli e putti, estendendosi su tutte le pareti compresa la controfacciata su cui si apre la cantoria.

Nella cappella presbiteriale vi sono inoltre le statue in stucco delle sante Agata e Rosalia. Il dipinto sull’altare è dello Zoppo di Gangi mentre l’affresco sulla volta dell’aula è attribuito a Filippo Randazzo. Il bel pavimento marmoreo fu messo in opera nel 1730. Sulle pareti laterali dell’aula si addossano le panche riservate ai congregati, caratterizzate da un’elegante spalliera lignea di gusto neoclassico che incornicia tondi dipinti con scene tratte dalla vita della martire alessandrina.

Oratorio Santa Caterina d'Alessandria

Via Monteleone 50 - Palermo
Apertura: sabato 26 e domenica 27 - ore 10/18

Palermo, dal liberty al barocco: ecco i tesori delle giornate del Fai, schede e foto

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X